Nell’attacco mitraglia c’è il ritorno di Omar Torri
Il centravanti da ieri è tornato ad allenarsi con il gruppo dei biancorossi Sarà pronto per scendere in campo contro il lanciatissimo Flaminia
GROSSETO. Il ritorno in gruppo di Omar Torri consente al Grifone di aumentare il proprio potenziale offensivo, in vista degli ultimi sforzi di questa stagione. L'ex attaccante dell'Albinoleffe ieri si è allenato di nuovo in gruppo regolarmente e come da programma tornerà disponibile per il match con il Flaminia di domenica prossima allo Zecchini.
Grosseto che ha per dispersione il miglior attacco del campionato, con ben 69 gol segnati in 32 partite, per una media di 2.15 a gara. Una peculiarità, quella di segnare tanto, che la squadra non ha perduto neppure con l'avvento in panchina di Nevio Orlandi che, con 19 reti segnate dal "suo" Grifone in 9 partite da lui dirette in panchina, segna una media di 2.1 gol per gara.
Ma la cosa più sorprendente è che neppure la messa fuori rosa del capocannoniere del campionato, ovvero Roberto Palumbo (19 gol segnati col Grosseto in stagione, ndc), la squadra ha segnato un calo sotto la porta avversaria, anzi. Palumbo non gioca dalla partita persa a Ostia, per cui i biancorossi hanno giocato sino ad ora 4 partite senza il loro bomber principe, andando a segno in 10 occasioni, per una media che è addirittura di 2.5 reti per gara. Gol così distribuiti in queste ultime gare: 2 per Nappello e Di Gennaro, 1 per Torri, Zotti, Olivieri, Lauria, Lavopa e Patierno.
Evidentemente è cambiato anche il modo di giocare della squadra che se prima tendeva premiare soprattutto la sua prima punta, oggi manda in rete più giocatori, centrocampisti compresi. Palumbo che aveva segnato 19 dei 54 gol realizzati dal Grosseto con lui in campo; praticamente il 35% del totale. Insomma, il ritorno di Torri è importante, ma soprattutto è importante questa nuova evoluzione della squadra che tende a dare meno punti di riferimento agli avversari e difende decisamente meglio.
Oggi sarà giorno di partitella di metà settimana, col tecnico biancorosso che dovrà decidere se andare avanti in attacco con Patierno, o se rimettere dentro Nappello. Altri dubbi non ci dovrebbero essere rispetto alla squadra che ha sbancato Castiadas.
Domenica prossima quindi, allo Zecchini arriva il Flaminia che evoca soprattutto brutti ricordi, per via di quello 0-3 dell'andata che costò tanto alle sorti future del Grifone. Flaminia che viene da 3 vittorie consecutive e che dalla classifica non ha più nulla da chiedere. L'impressione è quella che si vada verso una gran bella partita.
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