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Neania padrona del campo anche se termina in dieci

di Stefano Fabbroni
Neania padrona del campo anche se termina in dieci

GROSSETO. La Neania Castel del Piano domina l’Atletico Arcille e si impone per 2-0 nella seconda gara del girone A della Coppa Bruno Passalacqua balzando in testa alla classifica. La squadra amiatina...

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GROSSETO. La Neania Castel del Piano domina l’Atletico Arcille e si impone per 2-0 nella seconda gara del girone A della Coppa Bruno Passalacqua balzando in testa alla classifica.

La squadra amiatina ha sempre controllato la partita dal fischio d'inizio senza rischiare niente, conscia di una condizione atletica rivelatasi superiore a quella degli avversari che non si sono praticamente mai fatti notare in attacco,nonché apparsi privi di idee e decisamente sotto tono. Era il Neania, già dai primi minuti, a portarsi pericolosamente dalle parti di Leya ma il portiere riusciva a respingere ogni conclusione che arrivava nello specchio della porta. Così al 30’ una combinazione Pioli-Shtjefni veniva neutralizzata dall’estremo difensore. Al 30' ancora Shtjefni manca il tocco vincente a pochissimi metri dalla porta su iniziativa di Seravalle ma l'emozione più grande si registra dopo 6’, quando Bargagli colpisce il palo in scivolata divorandosi un goal già fatto. Al 40’ Viene espulso Artuso: per il difensore, l’arbitro Manfucci valutava da ammonizione due falli commessi sugli avversari nel giro di una mezz’ora e quindi lasciava anzitempo la propria squadra in dieci. L’Atletico, comunque, non riusciva ad affacciarsi oltre la propria metà campo, complice anche una tenuta fisica migliore del Neania che esercitava un pressing a tutto campo ed andava facilmente al tiro praticamente da ogni posizione. Al 41’ Leye veniva ancora chiamato a parare a terra una punizione di Bargagli.

Nella ripresa non cambiava il canovaccio della partita benché sempre inchiodata sul punteggio di parità iniziale. Latitavano le occasioni, anche se dopo tre minuti una doppia clamorosa opportunità capitava ancora agli amiatini: prima sui piedi di Pioli che colpiva il palo, poi sul susseguente batti e ribatti in cui Bargagli non riusciva a spedire in rete vedendosi, invece, respingere il suo destro sulla linea di porta da Nerucci. Al 68’, dopo aver allentato per un po’ la pressione in campo, gli amiatini trovavano il tanto sospirato goal: Bisconti approfittata di un'uscita maldestra di Leya e di testa serviva Brruku che, anche se defilato, insaccava con forza di destro a porta vuota. Era la rete della liberazione per l’attaccante e per il Castel del Piano che temeva di veder sfumare il successo nonostante un totale dominio in campo. La reazione dell’Arcille mancava ed in contropiede giungeva il goal del ko: al 78’ Borghi, da poco entrato in campo, dalla destra serviva in area Brruku che fermava il pallone e dopo una mezza girata superava Leye.

Stefano Fabbroni

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