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Paganico, un exploit firmato Amedei

Paganico, un exploit firmato Amedei

Il mister ha saputo riportare i bianconeri in Prima dopo un solo anno di purgatorio

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PAGANICO. Meno male che il Paganico non ha steccato proprio sulla linea del traguardo, altrimenti la stagione 2015-2016 sarebbe andata in archivio per il calcio maremmano con la sola vittoria del Roselle nei vari campionati regionali.

Invece l'exploit dei bianconeri rende il bilancio sostanzialmente sufficiente per le squadre grossetane che possono mettere sul piatto oltre ai successi del Roselle in Promozione e del Paganico in Seconda categoria anche altri potenziali salti di categoria attraverso la strada dei playoff - che vedranno impegnate il Fonteblanda e la Neania Casteldelpiano in Prima categoria mentre in Seconda categoria sono in competizione l'Aurora Pitigliano, l'Orbetello e lo Scarlino.

Per il Paganico si può parlare di un autentico exploit perché a distanza di un solo anno da una retrocessione con pochi alibi la società bianconera ha saputo immediatamente rialzare la testa indovinando tutte le mosse. Il primo tassello scelto con oculatezza riguarda l'allenatore Federico Amedei, un grande stratega che ha saputo inculcare nella sua squadra quell'autostima necessaria per tagliare il traguardo della vittoria del campionato. Mister Amedei ha dimostrato di essere un tecnico all'avanguardia sia nell'impostazione tattica e sia nella gestione del gruppo, motivando con oculatezza e sapienza ogni suo singolo giocatore.

Anche la gestione della partita decisiva contro il Pomarance è stata impeccabile e probabilmente le sue scelte sono state determinanti perché il Pomarance ha dimostrato di essere un avversario fortissimo e mai domo. In un contesto dove tutto il gruppo e l'intera società meritano di essere elogiati, una citazione spetta al bomber Francesco Vacchiano per i 24 gol siglati in campionato, l'ultimo dei quali davvero pregevole. L'uomo del match contro il Pomarance però è stato sicuramente Alessandro Tino autore di una doppietta bella e preziosa che gli permette di fissare lo score personale a quota 12 reti. Con il primo gol ha sbloccato la partita con un autentico siluro e nel secondo ha confezionato la vittoria del campionato quando il Pomarance sembrava in grado di ribaltare la situazione.

Mentre la prodezza di Tino si infilava in rete direttamente su punizione sembrava proprio che il numero 10 bianconero volesse dare appuntamento al prossimo anno: «Ci vediamo prossimamente in Prima categoria».

(p.m.)

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