Il Tirreno

Grosseto

Il Grifone lotta unito sotto lo scudo Orlandi

di Paolo Franzò
Il Grifone lotta unito sotto lo scudo Orlandi

Il coach indica la rotta: «Ai playoff nella migliore condizione»

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GROSSETO. Il Grifone c'è. Parafrasando un celebre modo di sottolineare le vittorie di Valentino Rossi, nella stessa giornata del trionfo del Dottore nel MotoGp, il Grosseto centra il suo obiettivo di questa seconda parte di stagione, addirittura con due turni di anticipo. E dire che la partita di Castiadas ha rischiato di non essere giocata. Il direttore di gara infatti era intenzionato a non cominciarla neppure, per via del vento fortissimo, e soltanto la disponibilità dei due capitani ha reso possibile il match che poi i sardi, sullo 0-2, avrebbero voluto far sospendere; ma a quel punto il signor Borriello di Torre del Greco ha risposto picche, portando la gara sino al suo epilogo.

Piccoli aneddoti di un campionato pazzesco nel quale il Grifone ha prima rischiato di perdere, poi rischiato di vincere e dopo addirittura di perdere tutto. Il risultato sportivo di una squadra che va avanti - malgrado le "interferenze" sottolineate da mister Nevio Orlandi e malgrado qualche situazione non troppo chiara che riguarda il futuro societario, legato a questioni ancora da risolvere, come quella della convenzione dello stadio Zecchini - è un risultato da sottolineare. Lo scudo che Orlandi ha sollevato a protezione del suo Grosseto assomiglia sempre più a quello di Capitan America e la voglia di vincerlo ancora questo campionato, seppure dovendo passare dalla roulette dei playoff, è assolutamente vera.

Lo percepisci la domenica sera, quando incontrando alcuni dei protagonisti reduci da Castiadas, in libera uscita, registri lo stesso grado di gioia per il risultato portato a casa, sia per i titolari sia per coloro che non lo sono stati. Quel gruppo che Orlandi trovò sfaldato al suo arrivo, oggi è di nuovo un blocco unico, granitico e i risultati del tecnico di Casalmaggiore sono da promozione diretta, con una media punti nel periodo, superiore a quella della capolista Viterbese.

Il Grifone c'è e piazza per la seconda settimana di fila un piccolo scherzetto al suo antico proprietario, costringendolo ancora una volta a rimandare i festeggiamenti (che comunque arriveranno) per il ritorno in Lega Pro. Non se la prendano nella Tuscia, ma alla fine questo campionato, più che vincerlo la squadra di Grotte di Castro, l'avrà letteralmente gettato via il Grifone.

Ma non è più tempo di rimpianti questo. Adesso si deve continuare a seguire l'Orlandi pensiero: «Voglio che la squadra arrivi nei playoff nella migliore condizione, perché quello è un traguardo da non fallire». Già, i playoff che lo scorso anno non servirono a niente, neppure alla due squadre finaliste. Ma oggi la situazione è completamente diversa. Diversa la formula dei playoff stessi. Molte le possibilità di essere ripescati in caso di vittoria. Due partite alla fine della stagione e poi, speriamo, altre due decisive gare da giocare allo Zecchini, nel proprio fortino.

Ma prima di allora, non sarebbe male portare a casa altri punti, per blindare anche quel "quoziente" che andrà a comporre alla fine la graduatoria delle 9 vincenti dei playoff. Una classifica, quella, dove sarà fondamentale stare tra le prime 3.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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