«Manovra di squadra intelligente per tutti i 90’»
Orlandi ha parole di elogio fatta eccezione per il gol preso: «Non dovevamo fermarci a protestare»
CASTIADAS. La prima trasferta in terra sarda del ciclo di Nevio Orlandi (penultima della stagione, visto che il campionato del Grosseto finirà in casa della Torres l’8 maggio) sorride al tecnico grossetano che riporta una bella vittoria in grado di rasserenare l’ambiente: grazie alla sconfitta del Rieti col Budoni i biancorossi si sono garantiti il miglior piazzamento playoff, con questo secondo posto blindato si può dire che inizi un altro campionato in casa del Grifone.
«I ragazzi hanno interpretato bene la gara - spiega Orlandi a fine partita - mettendo in pratica quanto appreso in settimana. Sapevamo che dovevamo fare attenzione al campo sintetico e al vento che è stato fortissimo per tutta la gara, abbiamo intessuto buone trame e poteva finire con un risultato ancora più netto visto che abbiamo preso due traverse».
Forse è stato corso qualche rischio di troppo sul 2-1. «Era evitabile perché quell’azione era viziata da un fallo di mano, ma abbiamo sbagliato noi a fermarci per protestare, bisogna sempre seguire l'azione. Comunque direi che il risultato non è mai stato in discussione».
Lauria, Lavopa e Patierno hanno trovato la rete a conferma che la via della porta la possono trovare anche i meno avvezzi a segnare? «La squadra ha sempre avuto un atteggiamento propositivo, gestendo bene l’equilibrio nelle due fasi di gioco, bravi Lavopa e Lauria a segnare ma la manovra della squadra è stata intelligente per tutti e novanta i minuti. Siamo matematicamente secondi ma noi dobbiamo sempre guardare a noi stessi e badare poco agli altri».
Le sue parole sabato in conferenza stampa sono state molto forti, può spiegare meglio quanto ha detto? «Continuo a sostenere che non ci si può ritrovare con una rosa di trenta giocatori: è impossibile far giocare tutti e si crea scontento quindi bisogna fare attenzione quando si costruisce una squadra in estate. So per certo che ci sono delle persone che hanno contattato alcuni giocatori promettendogli di portarli a giocare altrove e questo interferisce col nostro lavoro arrivati a un punto così delicato della stagione. Stesso discorso per alcuni messaggi che sono stati mandati al presidente criticando il lavoro fatto finora».
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