Sicurezza
«Il Grifone troverà una squadra viva»
Gianfranco Multineddu, attuale ds del Castiadas ed ex dei biancorossi, presenta la sfida di domenica prossima
GROSSETO. Senza un filo di polemica, ma con quella professionalità che avevamo conosciuto anche qui in Maremma, nella prima parte del campionato, quando ancora era il diesse del Grosseto, Gianfranco Multineddu, oggi direttore sportivo del Castiadas prossimo avversario dei biancorossi, presenta quella che sarà una partita di importanza fondamentale per i destini opposti delle due squadre.
Da una parte, appunto il Castiadas, 30 punti e la necessità di farne altri per cercare la salvezza. Dall'altra il Grifone che deve difendere il secondo posto dal Rieti, oggi staccato di 4 lunghezze a 3 giornate dalla fine.
«E' chiaro che non sarà una partita come le altre per il sottoscritto - racconta Multineddu - perché a Grosseto ho lavorato all'inizio di questa stagione e sono stato bene e perché in biancorosso ci sono tanti giocatori con i quali avevamo cominciato un progetto. Certo, oggi sarei stato più contento di vedere i maremmani al primo posto della classifica, ma evidentemente qualcosa deve essere mancato a un certo punto. Però, quella squadra che avevamo costruito, ha comunque dimostrato di potersi lottare questo che è stato un campionato difficilissimo. Personalmente, il Grosseto rimane la squadra più forte del girone, anche più della Viterbese. Velatamente, non nascondo di aver sempre continuato a tifare per i biancorossi che sono stati anche bravi a recuperare il secondo posto, quando anche quello sembrava ormai perduto».
In che rapporti è rimasto con la società del Grosseto e la piazza grossetana?
«In buoni rapporti, non lo nego. Con tutti. Dal presidente ai giocatori e ai tifosi. Anzi, lo stesso Pincione mi chiamò per farmi i complimenti per il buon lavoro fatto qui a Castiadas».
Ma secondo lei, il Grosseto deve credere nei playoff? O meglio, può credere che davvero quest'anno possano servire per un ripescaggio in Lega Pro?
«Ritengo che con la crisi che c'è nel calcio, non ci si possa far sfuggire nei professionisti una società solida come è oggi appunto il Grosseto che ha blasone e le possibilità per tornare in alto. I playoff lo sappiamo, sono una lotteria, ma se i giocatori che ha Orlandi, li affronteranno con la testa giusta e per come li conosco, sono certo che lo faranno, ritengo il Grifone la squadra da battere anche in quel contesto. Poi, personalmente gli auguro con tutto il cuore di salire».
Veniamo al suo Castiadas; dal suo arrivo, assieme a Daleno, altro ex biancorosso, avete fatto un piccolo miracolo sportivo, ma ancora non basta. Che Castiadas troverà il Grosseto?
«Troverà una squadra viva, combattiva. Quello che ha rimontato 3 gol all'Olbia e fermato la Viterbese. Una squadra che se rimane concentrata, può fare brutti scherzi a tutti e non per il campo in sintetico, perché abbiamo fatto più punti in trasferta. Conosciamo la forza del Grosseto, ma ci proveremo e penso anche che alla fine, ne uscirà una bella partita».
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