Il Tirreno

Grosseto

Secondo posto certo con altre due vittorie

di Paolo Franzò
Secondo posto certo con altre due vittorie

Il Grifone fa i conti in vista del rush finale del campionato

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GROSSETO. E' davvero un peccato guardare la classifica a 3 giornate dalla fine e vedere i biancorossi al secondo posto, staccati di appena 7 punti dalla capolista Viterbese. Una differenza che sta tutta nei numeri.

In fondo, la prima in classifica ha vinto appena una gara in più dei maremmani, ma è stata capace di perdere appena 2 volte, pareggiando in 9 occasioni. Alla fine, a pesare sul bilancio del Grifone sono quelle 7 sconfitte, ben 5 in più dei laziali. Sarebbe bastato qualche pareggio in più, per essere ancora in corsa, sebbene la matematica ancora non condanni il Grosseto. In realtà, con ogni probabilità, la Viterbese festeggerà la promozione e il ritorno in Lega Pro già domenica prossima in casa, contro il Cynthia. Per i biancorossi tuttavia, la vittoria sul Budoni vale il quasi matematico accesso ai playoff, visto il vantaggio di 9 punti sulla coppia Albalonga e Arzachena che al momento sarebbero le prime che resterebbero fuori. Manca insomma un punto per accedere alla post season di questo campionato, mentre ne servono ancora 6 per essere certi del secondo posto, con tutti i vantaggi che ne deriverebbero.

Alla fine, mister Orlandi il suo lo ha fatto, con 6 vittorie in 8 partite alla guida dei torelli. Niente da dire sulla immeritata sconfitta di Viterbo, mentre resta solo la "macchia" di quella prestazione incolore di Ostia. Il tecnico biancorosso, viaggia alla media di 2.25 punti a partita, praticamente il passo della capolista. Un Grosseto che, col nuovo allenatore, non ha mai pareggiato. E la mano di Orlandi è ormai evidente sul gioco della squadra. Completamente diversa dalla gestione Giacomarro, certamente più brillante e più divertente, ma alla fine meno concreta e meno redditizia in termini di punti. La svolta, in realtà, si è avuta solo nella gara vinta contro l'Albalonga. La partita con il Budoni poi è decisamente parente di quella prestazione. In entrambe le ultime due gare casalinghe infatti, Gagno non ha raccolto palloni in fondo alla propria rete e già questa è una piccola impresa per una squadra che ha preso ben 40 gol in 31 partite. Appena 2 in meno del San Cesareo, penultimo.

E' un Grosseto, se vogliamo, più brutto da vedere, meno lezioso, meno spettacolare nello sviluppo della manovra. Probabilmente, pure in difficoltà senza Palumbo, suo bomber principe, sempre fuori rosa. Ma è anche una squadra più concreta e anche di nuovo coesa all'interno. Del resto, questo è il credo del suo allenatore che aveva detto: «In questi campionati conta essere pratici«. Così, è rimasto ben poco del modo di giocare precedente. Del resto, Orlandi era stato chiamato all'indomani della doppia sconfitta, con Olbia e Rieti, proprio per cercare di salvare il salvabile e, a 3 gare dalla fine, tutto sembra procedere proprio in quella direzione. Ma è anche vero che basterebbe poco per rovinare ancora tutto. Due delle ultime gare infatti, i torelli le giocheranno in Sardegna e su campi molto difficili: Castiadas e Sassari. Domenica prossima, nella tana in sintetico di una squadra che cerca ancora punti salvezza. Dell'ultima poi, basta pensare ai precedenti per capirne le difficoltà. Nel mezzo, un Flaminia allo Zecchini che non avrà più nulla da chiedere.

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