Sicurezza
Roselle, un ultimo sforzo per entrare nella storia
I biancocelesti di Michele De Masi cercano domani in Val d’Elsa tre punti decisivi La famiglia Ceri pronta a festeggiare un altro campionato indimenticabile
ROSELLE. Al Roselle manca ancora un piccolo sforzo per coronare una grande impresa che non può neanche essere definita come un sogno che si realizza poiché la realtà è andata ben oltre i desideri più reconditi.
Appena quattro anni fa nasceva l'ac Roselle sotto l'impulso e la grande passione della famiglia Ceri. Il punto di partenza è stata la terza categoria e da allora il cammino è stato talmente esaltante da arrivare a vivere questi giorni frenetici e contestualmente esaltanti. Nessuno poteva immaginare che arrivasse così velocemente il giorno in cui manca solo un piccolo passo per salire in Eccellenza e vincere il campionato di Promozione.
La matematica suggerisce che per riuscirci occorre fare quattro punti nelle ultime due partite, in questo caso la squadra di Michele De Masi diventerebbe irraggiungibile per il Cecina che insegue a tre lunghezze. In realtà già domani il Roselle potrebbe festeggiare la vittoria in caso di vittoria a Gracciano e qualora il Cecina non riuscisse a fare altrettanto a San Miniato Basso.
Tutto questo malgrado un campionato difficile ed un avversario di spessore come il Cecina che ha saputo coniugare blasone, solidità e concretezza. Se tutto girerà per il verso giusto il Roselle potrà affermare con forza di non essersi arreso davanti a niente, riuscendo ad essere più forte di qualsiasi inconveniente. Neanche gli infortuni a ripetizione hanno frenato la squadra di Michele De Masi: l’infermeria non è diventato l’alibi perfetto ma si è trasformata in energia positiva. Sotto questo aspetto l'autentico stratega è stato l'allenatore Michele De Masi, bravo non solo sul piano tattico ma impeccabile nella capacità di tirare fuori da ogni suo giocatore il massimo. Non è un caso che si è guadagnato sul campo l’appellativo di generale. Il consueto editoriale settimanale sul sito del Roselle lo definisce con il solito modo colorito general De Masi, sottolineando che nella vittoriosa trasferta di domenica scorsa contro il Perignano «ha preparato la battaglia assumendosi il rischio di lasciar fuori il capocannoniere del campionato autore di 21 gol».
Poteva sembrare una mossa azzardata, in caso di risultato negativo pochi avrebbero capito e molti avrebbero criticato. Michele De Masi sapeva a cosa sarebbe andato incontro ma gli uomini di carattere e personalità non si lasciano influenzare dai fattori esterni o dalle possibili conseguenze.
Così il general De Masi ha avuto ragione: il Roselle ha vinto con la doppietta di Cosimi e domani a Gracciano potrà contare su un Angelini completamente rigenerato e con tanta voglia di scrivere una ulteriore pagina indelebile di calcio toscano. Un anno fa la coppa Toscana venne alzata verso il cielo di Firenze, domani il cielo della Val d’Elsa potrebbe offrire gli stessi colori e le stesse sensazioni.
Paolo Mastracca
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