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Il finale è una formalità

Il finale è una formalità

Il San Donato è salvo, la stagione si chiude con soddisfazione

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SAN DONATO. 25 punti totalizzati nelle 12 partite disputate nel girone di ritorno, uno score che posiziona il San Donato al terzo posto assoluto di questa parziale classifica. Solo le due corazzate Roselle e Cecina hanno saputo fare meglio della squadra del presidente Luca Teglia nel girone di ritorno, un dato impressionante se messo al confronto con i soli 6 punti racimolati dal San Donato nelle prime 12 partite di campionato.

Quella attuale è una stagione che per il San Donato può essere definita degna delle montagne russe con impennate che hanno dapprima portato a picco la compagine biancoverde per poi farla risalire in maniera vertiginosa. All'undicesima giornata a dieci minuti dalla fine della partita casalinga contro il Rosignano, la squadra di Michele Cinelli stava perdendo per 2-0 ed era virtualmente retrocessa. Negli ultimi scampoli di partita avvenne quello che probabilmente ha segnato la riscossa del San Donato. I biancoverdi riescono a ribaltare il risultato ed a vincere per 3-2 e in pratica da quel momento non si fermano più.

Una esaltante striscia di undici risultati utili consecutivi che ha permesso di scalare la classifica settimana dopo settimana. Una serie di risultati importanti in cui spiccano i pareggi contro le big Roselle e Cecina ma anche le vittorie al cospetto al cospetto di dirette concorrenti come Alabastri Volterra e Gracciano, senza dimenticare la larga vittoria esterna per 3-0 sul terreno di gioco della Pro Livorno ma anche quelle preziosissime ottenute sul Certaldo ed il Donoratico.

Domenica scorsa il successo casalingo sulla Pecciolese confezionato dalla doppietta di Andrea Negrini ha sostanzialmente garantito al San Donato la salvezza. Adesso la squadra di Cinelli è addirittura sesta in classifica, un piccolo grande miracolo considerando che per diverse giornate il San Donato è stato fanalino di coda.

Domani il San Donato è atteso a Monteroni d’Arbia dal confronto con l’Asta, nell’entourage biancoverde si respira aria di festa e se Roselle e Cecina non fossero andati così forte sarebbe stato possibile pure raggiungere i playoff.(p. m.)

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