Sicurezza
Roselle stai attento Domani c’è l’Asta, unica tua bestia nera
All’andata i senesi si imposero a sorpresa in trasferta A Monteroni la squadra di De Masi può allungare in vetta
ROSELLE. Con la ripresa del campionato dopo la sosta pasquale domani riprende la corsa del Roselle verso la conquista del titolo nel torneo di Promozione.
La squadra di Michele De Masi ospita l'Asta, l'unica formazione che è stata capace di superare in casa il Roselle. Avvenne nella partita di andata quando l'Asta si impose per 1 a 0, un risultato sorprendente in cui influirono i molti minuti di gioco persi nel recupero del pallone che ogni volta che usciva dal rettangolo di gioco si perdeva nell'enorme perimetro dello stadio di Monteroni d'Arbia.
Quella dell'andata fu una sconfitta senza conseguenze per il Roselle che malgrado il passo falso ha mantenuto la testa della classifica e non ha avuto ripercussioni neanche nelle partite successive: Consonni e compagni hanno poi collezionato vittorie a ripetizione.
Domani l'occasione è ghiotta sia per perfezionare il riscatto della sconfitta dell'andata e sia per ipotecare forse in maniera decisiva la vittoria del campionato. Considerando che il Cecina, l'unica formazione che teoricamente può ancora soffiare il titolo al Roselle è impegnato nel derby livornese contro il Donoratico, si può ipotizzare che il Roselle ha l'opportunità di allungare ulteriormente il proprio vantaggio in classifica. Può essere plausibile un pareggio tra il Donoratico ed il Cecina ed in tale caso il vantaggio del Roselle potrebbe salire a sette punti e la domenica successiva la squadra della famiglia Ceri avrebbe a disposizione il primo match point per archiviare il campionato. Da tale situazione si evince che la vittoria del campionato è ormai nelle mani del Roselle, obiettivamente non si vede come il titolo possa sfuggirgli. In questo frangente l'unico errore che potrebbe commettere la compagine biancoceleste è quella di avere troppa frenesia di tagliare il traguardo.
Però la società, l'allenatore e gli stessi giocatori hanno la necessaria esperienza e pure l'adeguato carisma per non incorrere in una simile leggerezza e non a caso la definizione più bella l'ha coniata il presidente Simone Ceri: «Mi piacciono i miei giocatori perché sono esattamente come li vorrei io».
Paolo Mastracca
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