Sicurezza
Dopo Pasqua l’imperativo è risorgere
Il Gavorrano aspetta lo Spoleto per cancellare il brutto ricordo di Montecatini
GAVORRANO. Deve assolutamente risorgere il Gavorrano: domenica allo stadio Matteini-Malservisi di Bagno arriva lo Spoleto (ultimo in classifica), e l’undici rossoblù dopo lo stop pieno di polemiche di Montecatini, ha assolutamente bisogno di riprendere la sua marcia. La sosta pasquale forse ha fatto bene alla squadra di Vitaliano Bonuccelli: il 3-1 rimediato contro il Valdinevole (in testa ora è salito il Gubbio a 56 punti, Gavorrano secondo a 55 e Montecatini terzo a 53) è stato in qualche modo così digerito dall’ambiente minerario, consapevole che aver perso la testa della classifica potrebbe essere solo un fatto momentaneo quando alla fine del campionato mancano ancora sei partite.
Il più agguerrito di tutti rimane però il direttore generale Filippo Vetrini, che il giorno dopo la sconfitta a Montecatini, con un lungo post sulla pagina ufficiale di Facebook del Gavorrano, lanciava il suo grido di guerra rivolto ai giocatori e al gruppo: «Di una cosa sono certo: nessuno, e sottolineo nessuno, riuscirà a togliervi il vostro sogno cominciato lo scorso 27 luglio. Venivamo da una stagione difficile, dove nessuno avrebbe scommesso un centesimo sui vecchi, sui nuovi, su nulla. Avete costruito un mattoncino al giorno, con la serietà, con l’impegno, con il cuore, costruendo un gruppo che si è cementato con la vostra amicizia, dal rispetto che avete l’uno dell’altro. Siete particolari è vero, ma solo perché l'ipocrisia di questo mondo non fa parte del vostro Dna, e quindi a qualcuno possiamo, e stavolta mi ci metto anch’io, non risultare simpatici. Sono orgoglioso di quello che avete fatto fino ad ora e anche contro il Montecatini avete dato la dimostrazione di essere i più forti. Non so se basterà per realizzare il vostro, il nostro sogno, ma non mollate un centimetro fino all’ultimo secondo perché vi assicuro che le favole esistono».
«Questa sconfitta (maturata tra le polemiche) – prosegue il direttore generale rossoblù – potrebbe ammazzare un toro, ma non voi. Perché voi siete più forti, perché voi siete più simpatici, perché voi siete più uomini, perché voi siete più gruppo, per questo vi invidiano. Credeteci fino alla fine, perché nessuno porterà via il vostro sorriso, la vostra voglia di vincere, il sogno che vi siete regalati solo con la vostra forza e il vostro grande cuore».
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