Gioco
Taliani domina come da pronostico la Gran fondo
Mountain bike: paura per un concorrente caduto nella discesa della Soda, è stato portato a Siena
MONTE ARGENTARIO. Come da pronostico. Cristian Taliani si aggiudica la decima edizione della Gran fondo dell’Argentario, mettendo in fila gli oltre mille partecipanti iscritti alla gara.
Il corridore della Hibike Lawley Factory Team di Calenzano ha terminato la corsa in 1 ora 54’ 52”, precedendo di oltre un minuto Angelo Guiducci, della Asd Team Bike Civitavecchia. Terzo classificato è Roberto Rinna, della Piesse Cycling Team Asd. Gara dominata, dunque, dal 32enne di Piancastagnaio nel percorso lungo di 44 chilometri, mentre ad aggiudicarsi la gara femminile è stata Cristiana Lippi della Atakama Race, con il tempo di 2 ore 28’ 53”, staccando Claudia Cantoni di nove minuti. Terza Oriana Goretti.
Grande la soddisfazione per il vincitore della classifica generale. «E’ stata una gara tattica e difficile - commenta - eravamo molti atleti con le stesse caratteristiche. Nei primi chilometri è stato tutto un inseguirsi fino alle prime salite vere e proprie, in cui ho accelerato e sono rimasto da solo fino alla fine. Il percorso era molto impegnativo e non lasciava respiro, ottima anche l’organizzazione. Dedico questa vittoria al nostro compagno di squadra Simone Pardini, diciassettenne scomparso ad agosto del 2015 durante un allenamento».
Per Taliani la vittoria della Gran fondo dell’Argentario si aggiunge a quella della Gran fondo di Città di Castello dello scorso anno, con l’aggiunta di un terzo posto di categoria all’Europeo maraton in Austria e un terzo posto all’italiano di Nemi nel Lazio.
Non sono mancati comunque i problemi per alcuni dei numerosi ciclisti. Per Massimo Corrias di Cerveteri è stato addirittura necessario l’intervento dell’elisoccorso Pegaso. Il corridore è infatti caduto rovinosamente lungo la discesa di località la Soda, riportando un trauma cranico, un trauma toracico e numerose escoriazioni. E’ stato subito soccorso dalla Confraternita di Misericordia, che ha effettuato le prime cure e immobilizzato il corpo dell’atleta, trasferito poi a Siena per precauzione, anche se non è comunque in pericolo di vita. Lavoro intenso dunque per i sanitari, intervenuti anche per soccorrere altri ciclisti dopo le numerose cadute che si sono registrate lungo il percorso.
Andrea Capitani
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