Sicurezza
Quei biker a tutta birra tra il centro storico e i boschi massetani
Oltre 340 all’arrivo della tappa del campionato Superenduro Vittorie per Milivinti tra gli uomini e Marcellini tra le donne
MASSA MARITTIMA. Già i percorsi mozzafiato nelle macchie intorno a Massa Marittima garantiscono emozioni senza pari. Se poi le partenze avvengono dalla scalinata della Cattedrale di San Cerbone e i biker si addentrano tra salite e discese del centro storico, lo spettacolo è completo.
Così si poteva pronosticare alla vigilia e così è andata. La tappa massetana della Superenduro non si è smentita. In 348 all’arrivo dopo aver superato 6 prove speciali. Ha prevalso Marco Milivinti, valtellinese, spericolato quanto oculato biker del Gbr Farmondrake, già vincitore del circuito 2014 nonché della prima tappa dell’Enduro Cup Lombardia della settimana scorsa;ha chiuso con 22.10.41, davanti a Denny Lupato (Cingolani) con 22.17.05 e Vittorio Gambirasio (Red Bike) 22.26.65. Milivinti è giunto dietro a Lupato nella terza e nella quinta prova, prevalendo nelle altre (fatta eccezione per la sesta, in cui a giochi fatti i leader sono giunti un po’ indietro.
In campo femminile (diciotto le partecipanti), il successo è andato ad Anna Marcellini, campionessa Enduro 2015 e specialista anche di downhill, con 26.36.81. Prima in tre prove, ha preceduto di pochissimo Anna Oberparlaiter, un’altra supertitolata della specialità (26.48.20), prima in due prove; terza piazza per Louise Paulin (26.55.33) mai andata oltre il secondo posto nelle sei prove. Fuori dal podio Sara De Leo, giunta prima nella seconda prova.
In gara esperti della disciplina di dodici nazionalità tra cui francese, tedesca, statunitense, russa, svizzera e ceca. Quasi esclusivamente italiana la rappresentanza femminile.
Per Massa Marittima, che è diventata ormai un punto di riferimento per competizioni di questo genere, è stata un’altra opportunità per reclamizzare accoglienza e territorio.
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