Lutto
Gavorrano, addio all’imbattibilità E la lotta si è riaperta
Il Montecatini vince e il Gubbio scavalca i rossoblù Finale incandescente: la partita si è decisa dal 93’
MONTECATINI. L’imprevedibilità del gioco più bello del mondo sta tutta in quei pazzeschi 98’ (comprendendo il recupero) che la sfida al vertice dello stadio “Mariotti” ha regalato ai circa 500 presenti nel pomeriggio in cui si è riaperta ufficialmente e clamorosamente la lotta al vertice del girone E di serie D.
Il merito (e pure qualche colpa) è del Montecatini, che dopo 22 giornate senza macchia e senza paura, fa crollare l'imbattibilità del Gavorrano e mette il Gubbio (0-0 a Poggibonsi) sul gradino più alto del podio. Tre squadre in tre punti coi giovani termali terzi e di nuovo in corsa.
Ma partiamo per ordine e cioè dall' avvio sonnacchioso sotto un silenzio “assordante”, figlio della tensione. Meglio i padroni di casa che da calcio piazzato, in un paio di occasioni, si fanno vedere dalle parti di Grossi. Maneschi aveva optato per Mitra a centrocampo in assetto oltremodo spregiudicato dei locali. Il Montecatini pressa alto ma l'errore su rinvio di Grossi che serve direttamente Santini è davvero marchiano. Il bomber principe del torneo si invola in area maremmana e Rubechini in recupero ed in scivolata prende palla e giocatore. L'arbitro non ha dubbi e indica il dischetto ammonendo Rubechini fra le proteste di tutto il clan rossoblu. Santini resta fredddo e spiazza il portiere dei minerari, salendo a quota 16 in fatto di reti segnate.
Il clima diventa incandescente in campo e sulle tribune dove il comportamento del pubblico grossetano non è certo esemplare. Rubechini alla mezz’ora perde la testa commettendo un brutto fallo su Santini.
Doppio giallo e Gavorranno in dieci e sotto di un gol. Match in ghiaccio?
Manco a pensarci perché i rossoblù di Vitaliano Bonuccelli, nervosi ed inconcludenti per un tempo, alla ripresa delle ostilità, pur in inferiorità numerica , fanno diventare la metà campo biancoceleste Fort Apache.
Giusti al 56’ compie la parata dell'anno togliendo dall'angolino la sfera sull'incornata a colpo sicuro di Federico Conti.
Poi l'ex portiere della formazione Berretti della Lucchese dice di no alla conclusione di Angelo Lombardi. Il bomber gavorranese era incontenibile.
I biancocelesti termali, nonostante l'uomo in più arrancano, anche perché qualche atleta accusa un calo fisico.
Maneschi capisce , sia pur in lieve ritardo, che forse è meglio inserire forze fresche e mette sostanza in mediana con Gialdini al posto dello stanco Mitra, grazie all'ingresso di marchetti.
Il muro termale sembra reggere l'urto ma all’85’crolla sulla beffarda punizione del solito Lombardi che passa tra un selva di gambe.
L’1-1 è servito però è solo l'antipasto di un finale davvero incandescente,
Corre il 93’ quando la testa rossa di Mazzanti svetta più in alto di tutti e scaglia la sfera nel sette su perfetto assist di Giordani, rimettendo di nuovo avanti il Montecatini.
Palla al centro e nuova ripartenza termale con Santini che scarta tutti e fa il 3-1 mentre inizia a piovere e scende malinconica la sera per il club maremmano.
L’ultima nota è la paura per l’infortunio al bomber argentino del Montecatini Valdinievole Ferrari, rivelatosi fortunatamente, sulla base degli accertamenti medici, meno grave del previsto.
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