Il Tirreno

Grosseto

«All’arrivo calci e pugni contro il pullman»

«All’arrivo calci e pugni contro il pullman»

Una quindicina di sostenitori ha manifestato platealmente, sono intervenuti carabinieri e polizia

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. La delusione era palpabile già sugli spalti dell’Anco Marzio, ancora prima che la partita terminasse. Si è poi manifestata in modo clamoroso al ritorno della squadra a Grosseto.

Una quindicina di sostenitori ha atteso il pullman dei biancorossi allo stadio, intorno alle 19.30: chi era a bordo ha sentito chiaramente dei colpi alla carrozzeria del mezzo, come se fosse stato preso a calci, a pugni, forse anche a sprangate. O almeno questo è stato ciò che è stato percepito dall’interno. Una quindicina quelli che da fuori stavano contestando la squadra. Chi era presente ha poi specificato di non aver messo in atto alcuna aggressione e che l’unico urto era stato quello dell’asta di una bandiera che aveva toccato la carrozzeria.

Fatto sta che giocatori e accompagnatori hanno avuto paura. L’autista del pullman ha ritenuto opportuno allontanarsi dalla zona stadio e così il mezzo è stato temporaneamente parcheggiato nella zona del velodromo. Qui sono arrivati i carabinieri. Qui la squadra ha atteso che le acque si calmassero. Poco dopo le 20, una volta ricevuto il via libera (allo stadio non c’erano più tifosi o comunque quelli presenti non erano più agitati) il pullman è tornato allo Zecchini. È entrato nel recinto protetto dal cancello, che è stato chiuso, e in quel momento una decina di tifosi o poco più ha inscenato una protesta silenziosa: il cancello è stato aperto e i sostenitori si sono avvicinati all’ingresso degli spogliatoi, reclamando la presenza dei giocatori, per un faccia a faccia. In poche parole, ieri come purtroppo già avvenuto in altre circostanze in questo campionato, i tifosi chiedevano conto di una prestazione così opaca, così deludente, così compromettente per il prosieguo del torneo.

Polizia e carabinieri hanno sorvegliato che tutto procedesse con regolarità mentre i giocatori con il passare dei minuti sono poi usciti, riprendendo le auto che avevano posteggiato nelle vicinanze dello stadio. Due calciatori, mentre si stavano allontanando a piedi, hanno notato che quattro persone li stavano seguendo, ma non sono riusciti a capire di chi si trattasse perché i quattro avevano il volto coperto. Non ci sono comunque state conseguenze di alcun tipo per loro.

E non risultano danneggiamenti di alcun tipo alle auto e al pullman.

(p.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa