Lutto
Roselle, promozione certa con 3 vittorie e 2 pareggi
Conto alla rovescia in vista dell’epilogo di un campionato entusiasmante Ma la squadra d’acciaio di mister De Masi non può ancora definirsi al sicuro
ROSELLE. Nel calcio la scaramanzia ha sempre un peso e non a caso il mitico Trapattoni ha coniato la frase «non dire gatto se non ce l'hai nel sacco» ma cinque punti di vantaggio a cinque giornate dalla fine del campionato rappresentano una dote talmente consistente da poter sfidare anche la scaramanzia.
Il gap di cui gode il Roselle nei confronti del Cecina è solido ed è reso ancora più corposo dalla considerazione che il Roselle nella sua breve storia calcistica non è mai stato due partite consecutivamente a digiuno di vittorie. Ciò vuol dire che il Roselle si garantisce la vittoria del campionato con uno score da routine per la squadra di Michele De Masi, ovvero con tre vittorie e due pareggi la conquista del titolo sarebbe matematica. Ma non sono soltanto i dati statistici a rendere confortante la situazione del Roselle, è soprattutto la constatazione che questa squadra ha dato ampia dimostrazione di essere d'acciaio. Michele De Masi ha gestito il gruppo con una saggezza ed una oculatezza che ha rasentato la perfezione, ha convinto i suoi giocatori che le tante assenze per infortunio che hanno caratterizzato la stagione del Roselle non potevano e non dovevano essere un alibi.
Tutti hanno dato sempre il massimo, talvolta anche qualcosa in più, tanto è vero che il rendimento complessivo è stato davvero molto elevato. In un contesto che ha esaltato le qualità del gruppo diventa complicato citare le individualità ma la stagione ha rimarcato eccellenze che meritano di essere sottolineate.
Su tutte Gigi Consonni: fra le sue tante qualità spicca la sua capacità di giocatore professionista di sapersi adeguare e adattare al calcio dilettanti, calandosi in questa nuova dimensione. Tutto il gruppo ha beneficiato dell’apporto di Consonni, in particolare i giovani fuoriquota che hanno maturato una esperienza significativa che tornerà loro molto utile nel corso della carriera calcistica. La definizione di squadra d'acciaio calza a pennello per i baluardi difensivi Franci e Lupi che non mollano mai un centimetro ma l'autentico carro armato è Saloni che alle prese con un ginocchio malandato ha costantemente offerto un contributo determinante. Il reparto offensivo delle meraviglie ha potuto ammirare Vento capace di coniugare potenza e tecnica mentre Angelini è un autentico specialista a bucare tutte le difese avversarie. I suoi gol all'attivo sono 20, ce ne vogliono ancora altri per certificare la vittoria del campionato e bissare la conquista del titolo di capocannoniere.
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