Il dolore
Playoff in casa e certezze sullo stadio
Gli obiettivi del dg Iapaolo dopo la sconfitta di Viterbo: «Il Grifone ci crede ancora, presto un incontro con il Comune»
GROSSETO. Nessun disimpegno da parte della società biancorossa che ancora crede anche alla possibile vittoria del campionato, come spiega il direttore generale, Paolo Iapaolo. «Devo dire che dopo la sconfitta di Viterbo, se pur pesante in termini di classifica, per noi non ha certo rappresentato un rompete le righe. Ci crediamo ancora, eccome. In palio ci sono 21 punti e la Viterbese deve ancora giocare partite difficili, come con Rieti, Olbia e Arzachena, perché non dovremmo crederci? Sappiamo che dobbiamo provare a vincerle tutte e che il destino oggi non è più nelle nostre mani, ma che esso dipende soprattutto dai risultati delle altre. Ma è anche vero che non vogliamo aggiungere altri rimpianti in un domani. Noi dobbiamo fare il massimo nelle restanti partite e se poi questo non basterà, pazienza. Ma fintanto che la matematica non dirà che non possiamo più chiudere al primo posto, quello rimane il nostro obiettivo principale».
Potrebbe però anche essere presa in considerazione la possibilità play off. «Beh, in quel caso è evidente che dobbiamo cercare in tutti i modi di arrivare almeno al secondo posto, si da poterli giocare in casa. Pensate che si potrebbero verificare dei play off contro avversarie sarde. Avete idea cosa vorrebbe dire doverli andare a giocare in Sardegna, magari in casa di squadre come Torres o Arzachena? Sarebbe molto meglio poterle affrontare in casa nostra, per mille motivi. Tra gli altri, anche perché a mio modesto parere, proprio la Torres è la squadra che più mi ha impressionato in questo campionato». E in ballo c’ è anche la convenzione per lo Zecchini.
«Pincione sarà in tribuna per la prossima gara. Oggi invece, sarò impegnato al torneo di Viareggio, in alcuni incontri in ottica di possibili rapporti futuri con alcune società. Ma per quello che riguarda lo stadio, vorrei fare un po’ di chiarezza. Ad oggi, non esiste alcun documento ufficiale. In giro, a dire la verità, di voci se ne sentono tante. Per cui, proprio al fine di fare un po’ di chiarezza, appena rientrerò in città, penso già domani, chiederò un incontro con chi si occupa in questo momento della questione in Comune. Vorrei capire a che punto è l'iter della convenzione, soprattutto perché mettiamo che si debba sperare in un ripescaggio, come potremmo solo presentare domanda se non fossimo in possesso dello stadio? E' un elemento imprescindibile per il futuro di questa società nei professionisti».
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