Sicurezza
Quei diciassette temerari in corsa per Michele
La pioggia e il fango hanno condizionato ma non fermato lo svolgimento del memorial Saputo
GROSSETO. Diciassette temerari hanno sfidato pioggia, fango e freddo, per onorare la memoria di Michele Saputo, grande appassionato di moto prematuramente scomparso per un incidente stradale.
Sul circuito di cross di Santa Rita, si correva, la “Gara non gara” valida per il “Secondo Memorial Michele Saputo Sap Day 2016”. Al via, anche la “ Mitica 33 “ la sua amata Honda 450, fatta rombare in pista, in suo onore, insieme a tutte le altre moto. Alla seconda edizione il “Sap Day” ha dimostrato di avere le carte in regola per diventare una classica.
«Se l’anno scorso le condizioni meteo erano state ottimali – commenta Stefano Turchi, l’anima della manifestazione, insieme alla famiglia – quest’anno è stato un miracolo se siamo riusciti a organizzare la giornata. Sicuramente da lassù, Michele ci ha dato una mano: praticamente pioveva ovunque, meno che sulla pista Certo il terreno era molto pesante, a causa delle abbondanti piogge dei giorni precedenti, ma la pista ha tenuto e anche i piloti non si sono tirati indietro».
«Qualche defezione purtroppo c’è stata – prosegue il pilota grossetano – Ci voleva veramente un bel coraggio ad entrare in pista in quelle condizioni, considerando anche che il livello è come sempre agguerrito, ma “Amatoriale" e la soddisfazione di aver gareggiato in una situazione così al limite è stata comunque impagabile. Difficilmente si corre con queste condizioni meteo. Gli altri piloti presenti, che hanno rinunciato, si sono uniti al folto pubblico di amici e conoscenti per godersi lo spettacolo fuori dal tracciato della gara. Arrivare alla fine, è stata una “Odissea” vera e propria. I partecipanti, giro dopo giro rallentavano sempre di più. Le moto, piene di terra, pesantissime, rimanevano imprigionate nella morsa del fango, con alcuni piloti, che esaurendo completamente le forze, non riuscivano a rimanere in piedi. Comunque tutto è andato bene. Tante risate, prese in giro e sopratutto senza nessuna brutta caduta o infortuni, visto che Il terreno pesante ha ridotto le velocità, rispetto al normale.
È stata alla fine una gara ad eliminazione. Dal punto di vista agonistico è stato bravo che fra i piloti, ha saputo a gestirsi al meglio dall’inizio alla fine cercando di non commettere errori. Quindi tutti esausti ma felici, con qualche preoccupazione per le moto e l’abbigliamento da lavare, diventati praticamente un unico pezzo di fango. Per la cronaca, i favoriti alla partenza, Emilio Procaccini e Niccolò Landi, che avevano l’onore di portare in gara la “Mitica 33”, non sono arrivati alla fine. La manifestazione si è chiusa con un bel pranzo organizzato dalla famiglia Saputo per le circa cento persone presenti, durante il quale ci sono state le premiazioni e i ringraziamenti, con simpatici gadget, sia per i piloti, sia per chi ha partecipato e all’organizzazione.
Massimo Galletti
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