Gioco
Grazie al capolavoro di Giovani, l’Argentario crede alla salvezza
STEFANO. Nel calcio come nella vita ci sono attimi che valgono una eternità, episodi che incidono sul futuro in maniera determinante e nel loro piccolo contribuiscono a scrivere la storia. Qualcosa...
STEFANO. Nel calcio come nella vita ci sono attimi che valgono una eternità, episodi che incidono sul futuro in maniera determinante e nel loro piccolo contribuiscono a scrivere la storia. Qualcosa di simile è riuscito a farlo il capitano dell'Argentario, Gianluca Giovani, in una partita forse fondamentale, sicuramente molto importante per la salvezza della squadra allenata da Domenico Picchianti.
Contro il Barberino val d'Elsa era fondamentale vincere per non compromettere le chances di confermarsi in Prima categoria; nel calcio però non esiste cosa più difficile di dover fare una cosa quando sei obbligato a farlo. E' per tale motivo che l'Argentario è sceso in campo contratto, ha subito un gol e poi è riuscito a pareggiare grazie ad un rigore realizzato magistralmente da Giordano Sclano. Nella ripresa la squadra si è sciolta e sotto l'incitamento del pubblico ha messo in seria difficoltà il Barberino che per lunghi tratti è stato costretto ad una difesa passiva. Però il gol non arrivava, vuoi per la bravura del portiere ospite Cristofaro, vuoi per un poco di imprecisione nelle conclusioni e vuoi anche per un pizzico di sfortuna come quando una bella conclusione di Mirko Alocci si è stampata proprio sull'incrocio dei pali.
Insomma, sembrava proprio una partita segnata tanto più che a 4’ dalla fine l'arbitro ha estratto il secondo cartellino giallo a Pennisi costretto controvoglia ad una doccia anticipata. Tutto lasciava pensare ad un segno del destino, anzi in questi casi spesso ci scappa la beffa finale. Invece l'Argentario ci ha creduto fino alla fine ed in pieno recupero il capitano ha caricato un destro a girare che ha assunto una traiettoria arcuata sulla quale l'estremo difensore del Barberino nulla ha potuto. La corsa sfrenata di Giovani è stata accompagnata dal boato del "Maracanà Aldo Bussi" di Porto Santo Stefano per una gioia incontenibile e adesso come ha detto al termine della gara il presidente Romolo Rosi la squadra crede nella salvezza diretta, evitando così il pathos dello scorso anno quando la permanenza in prima categoria venne certificata all'ultimo secondo dei playout grazie allo straordinario gol siglato da Giordano Sclano. Per importanza un po' come quello realizzato domenica da Giovani ed anche questo sembra un segno del destino... (p.m.)
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