Sicurezza
«Alla Viterbese concessi troppi rigori Il Rieti è superiore»
Max Pincione a tutto campo prima del ritorno negli Usa «La convenzione? Aspetto ancora una data precisa»
GROSSETO. «Non siamo ancora fuori dalla lotta per il primo posto, anche perché la Viterbese non è la squadra migliore del girone».
Il presidente del Grosseto Max Pincione, prima di tornare negli Stati Uniti, fa il punto della situazione, parlando della corsa alla Lega Pro, della gara con l’Arzachena e del nuovo mister, Nevio Orlandi.
L’imprenditore italoamericano si dice convinto di avere allestito «una delle migliori squadre della serie D; individualmente non c’è nessuno come i nostri ragazzi».
Cosa chiede alla squadra per queste sette gare conclusive del campionato?
«Non voglio mettere ansia: il nostro progetto non è affatto cambiato dall’inizio della stagione. I miei giocatori sanno da sempre che la società punta a vincere il campionato ed anche se abbiamo sei punti di ritardo ci dobbiamo continuare a credere».
Pincione sottolinea che «con gli arbitraggi giusti saremmo in piena corsa. La Viterbese, senza qualche rigore molto dubbio, per non dire inesistente, tra i 14-15 che ha avuto in questo torneo, sarebbe forse indietro di dieci punti rispetto a noi. I laziali non sono i migliori. A me piace molto di più il Rieti, una squadra compatta e organizzata, e sono convinto che riuscirà ad ottenere un risultato positivo nella gara decisiva con la capolista, che potrebbe darci una mano a noi».
«Parlo delle recriminazioni, di decisioni discutibili – aggiunge – non perché voglio dei favori, ma noi ce la stiamo giocando con arbitri che non concedono quello che ci spetta. Avete visto anche quello che è successo domenica: su Palumbo c’era un rigore grosso come una casa e poi il direttore di gara ne ha concesso uno meno evidente. Per non parlare di quelli che ci hanno negato nelle precedenti gare».
Il presidente biancorosso elogia i ragazzi: «Mi è piaciuta la loro reazione dopo la sconfitta con la Viterbese. Tutti devono sapere che siamo vivi e che lotteremo con i denti fino in fondo».
Non fa passare sotto silenzio però i due gol subiti. «Non mi è piaciuto prendere le due reti che hanno fatto tornare sotto i nostri avversari. In occasione del primo gol aspettavamo il fischio dell’arbitro che segnalasse il fuorigioco e siamo stati fregati. Facciamo la linea, ma certe volte sarebbe più efficace una marcatura ad uomo».
Alla fine però sono arrivati i tre punti...
«Fortunatamente ed anche con un uomo in meno. Rispetto a qualche settimana fa possiamo passare da un modulo all’altro indifferentemente, utilizzando a seconda del momento il 4-4-2 o la difesa a tre. Orlandi sa capire il momento quando deve cambiare e adattare i suoi uomini».
«Per settimane – sottolinea ancora Pincione – siamo stati, purtroppo, legati ad un solo modulo, il 3-5-2. Eravamo troppo prevedibili e non bastava accorgersene a gara finita».
L’ultima battuta è sulla convenzione pluriennale dello Zecchini: «Mi hanno detto che ce la daranno, ma aspetto ancora una data precisa».
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