Il Tirreno

Grosseto

Grifone, bicchiere mezzo pieno

di Paolo Franzò
Grifone, bicchiere mezzo pieno

Secondo posto temporaneo e rendimento migliorato: purtroppo la Viterbese non molla

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GROSSETO. E' un bicchiere mezzo pieno, quello biancorosso, all'indomani della caparbia vittoria sull'Arzachena che ha riportato il Grifone in seconda posizione, anche se probabilmente solo per una settimana, in attesa del recupero del Rieti col Muravera.

La squadra di mister Orlandi, con il successo sui sardi, se non altro migliora di un punto il rendimento dopo 10 giornate, rispetto all'andamento del girone di andata. Una magra consolazione guardando la classifica, con la Viterbese che soffre ma che non molla niente a chi insegue. Sette finali attendono ora il Grosseto, dicono in coro, da Orlandi a tutti i giocatori. Adesso, davvero, si deve fare il pieno, almeno sino alla partita di Sassari che chiuderà il campionato e che rischia in ogni casi di diventare una partita fondamentale.

Inutile star a rivangare i tanti, troppi rimpianti per i punti gettati al vento in maniera scellerata, molto tempo prima della partita di Viterbo. Si deve e si può solo guardare avanti, una gara alla volta e cercare almeno di non avere più rimpianti se mai chi sta davanti dovesse clamorosamente inciampare.

La prossima gara, fra due settimane, vedrà dunque i torelli impegnati ad Ostia, contro una squadra che nel girone di ritorno deve ancora vincere una partita e che pare in preda a una crisi senza fine che l'ha pericolosamente avvicinata alla zona rossa della classifica. La sosta, in quest'ottica, arriva in un momento in cui francamente sarebbe stato meglio giocare. Anche se, tutto sommato, dal momento che Orlandi è qui soltanto da 4 partite, essa potrà tornare utile per più di un motivo. Intanto, per recuperare in pieno due elementi imprescindibili di questa squadra, come Maciucca e Di Gennaro. Poi, per continuare a lavorare intensamente sulle palle inattive; più croce che delizia per i biancorossi. Ma soprattutto per migliorare l'apprendimento del nuovo sistema tattico che ancora palesa delle sbavature, sebbene si possa anche affermare che la nuova pelle non calza poi così male a questa squadra. Anzi, proprio la capacità di mutare tra due, ma anche tre sistemi diversi a gara in corso, potrebbe essere un'arma in più in questa volata finale. Chiudere almeno al secondo posto potrebbe alla fine valere quasi quanto la promozione diretta. Guai a non centrare neppure l'obiettivo minimo, col rischio allora concreto di un altro anno di purgatorio in quarta serie. Tre vittorie e una sconfitta (per altro immeritata), sono il ruolino con il nuovo allenatore che se non altro ha sino ad ora fatto quanto lui richiesto dalla società.

Il ritorno di Maciucca in quel di Ostia, con la contemporanea squalifica di Di Giorgio, potrebbe anche far ripartire la squadra dal 3-5-2 di base. In ogni caso, le soluzioni davvero non mancano, visto che Ciolli, Baylon e Peana rappresentano tutti delle valide alternative. Il dualismo tra Olivieri e un ritrovato Zotti, se vissuto e interpretato nella maniera giusta, ovvero a favore della causa comune, non potrà che portare benefici a tutta la squadra. Domani la ripresa degli allenamenti.

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