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C’è la palestra per i disabili È la prima nata in Italia

C’è la palestra per i disabili È la prima nata in Italia

Via al progetto di “Skeep” e “Tutto è possibile” grazie a Invicta e Grosseto Volley Veltroni e Masala: «Aiutare le persone con handicap è un dovere e una gioia»

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GROSSETO. L’idea era nata un po’ di tempo fa. Il periodo necessario per Invictavolleyball e Grosseto Volley di farsi assegnare la gestione del palazzetto dello sport di piazza Atleti Azzurri d’Italia e realizzare la prima palestra in Italia attrezzata con macchine per disabili.

Il progetto è stato fortemente voluto dalle associazioni “Skeep” di Cristiana Artuso, da “Tutto è possibile” rappresentata da Luisella Fabbri. Dal presidente della Fiap Carbone, dal presidente della Atletica Grosseto Banca della Maremma Buccelli, insieme a Invictavolleyball e Grosseto Volley. Proprio le due società di pallavolo si sono dette disponibili ad ospitare le due associazioni, estendendo l’invito anche a quelle che in futuro, vorranno entrare a fare parte del progetto e usufruire della palestra.

Le sue società di pallavolo avevamo già iniziato da settembre, concedendo orari in forma gratuita all’associazione Skeep per l’attività sportiva dei suoi ragazzi all’interno dell'impianto sportivo dello stadio. «Sono felicissimo di far parte di questa idea - commenta il direttore sportivo del Grosseto Volley Alfredo Veltroni - siamo tra coloro che hanno contribuito a fare si che si realizzasse con la prima palestra in Italia per disabili. Si parla spesso di abbattere le barriere. Noi stiamo cercando di farlo con qualcosa di concreto.

Lo sport deve servire anche a questo e non solo al raggiungimento dei risultati sportivi. Sarà bellissimo vedere i ragazzi delle due associazioni allenarsi insieme ai nostri atleti e atlete. Il progetto ci auguriamo che possa avere un seguito anche in funzione dei giochi para olimpici di maggio, che saranno organizzati. In quella occasione, il palazzetto dello sport di piazza Azzurri d’Italia e il campo Zauli saranno la base del quartier generale del comitato organizzatore. Doveroso anche un ringraziamento all'amministrazione comunale che ha finanziato il progetto e che era presente alla inaugurazione con il vice sindaco Paolo Borghi».

«Aiutare persone con handicap fisici attraverso lo sport è per noi un dovere oltre che una gioia - aggiunge il ds dell’Invictavolleyball, Francesco Masala - tant’è che all'interno del nostro progetto, in fase di gara di appalto, avevamo previsto il supporto per chi si occupa specificatamente di rendere lo sport accessibile a tutti. Per questo ci auguriamo che la nostra iniziativa, supportata adesso dall'importante investimento economico del comune, possa avvicinare sempre più persone al palazzetto, compresi atleti che svolgono sport paralimpici ad alto livello».

Massimo Galletti

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