Il Tirreno

Grosseto

La Rosa alle Olimpiadi con la Maremma nel cuore

di Stefano Fabbroni

L’atleta correrà la maratona dopo gli ottimi risultati collezionati in dieci anni La città al suo fianco durante tutta l’avventura che lo porterà a Rio de Janeiro

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GROSSETO. Sarà il primo maremmano a prendere parte ad un’olimpiade nell’atletica leggera.

Stefano La Rosa parteciperà ad agosto ai Giochi di Rio de Janeiro (per il Gruppo sportivo carabinieri) alla maratona, una delle più celebri e storiche specialità sportive che lo vedrà portacolori azzurro oltre che rappresentante della maremma, non nuova a dare atleti di spessore alle massime competizioni internazionali.

La notizia della partecipazione di Stefano ai giochi olimpici brasiliani era già nota ma la città, in sala consiliare comunale, ha voluto rendergli omaggio con un doveroso e simbolico abbraccio che lo accompagneranno fino a quella che per lui sarà una sfida soprattutto con se stesso ma che affronterà con la convinzione di ben figurare agli occhi del mondo.

«Sento il peso di rappresentare la Maremma e la nazione – spiega La Rosa – e ce la metterò tutta, è il mio sogno. Sono cresciuto come atleta nella società Massimo Pellegrini a cui devo molto. Avevo già sfiorato la presenza all'Olimpiade quattro anni fa per i giochi di Londra ma piano piano ho maturato la convinzione di poter partecipare ad una gara così difficile a cui posso prepararmi nel migliore dei modi e nei tempi giusti».

Dopo più di dieci anni di gare da mezzofondista con numerosi successi (da ricordare il suo primo record personale nei 5.000 metri ai mondiali juniores di Grosseto) costellati da ben undici primati personali e più volte campione italiano, a cui si aggiungono ottimi piazzamenti in competizioni internazionali, adesso per Stefano è giunta l'ora di mettersi alla prova nella gara più importante, quella dei 42 km che, come da tradizione, si svolgerà nell'ultima giornata dell'Olimpiade. La Rosa ha già partecipato con successo a due maratone vincendo la Treviso Marathon (2h 12’05 il tempo finale) a marzo 2015 e piazzandosi ad Amsterdam (con 2h 11:11 ma migliorando il proprio "score" di 54 secondi) ad ottobre scorso. L'atleta grossetano correrà con la casacca azzurra insieme ai connazionali Daniele Meucci e Ruggero Pertile. Per scaramanzia non si parla di medaglie ma sia il presidente Giomi che il vicesindaco Borghi nutrono sotto banco forti speranze di veder salire sul podio il corridore grossetano con al collo un metallo prezioso. Numerose saranno le tappe di avvicinamento ai giochi come rigorosa è la tabella di allenamenti sulla resistenza studiata su misura dal suo allenatore Claudio Pannozzo che lo segue fin dagli esordi: «Siamo convinti di poter fare una grande olimpiade».

«Sono stato un mese in Kenya – conclude Stefano La Rosa – per prepararmi ad alta quota. Effettuerò dei test nella mezza maratona di Londra ad aprile e agli europei di Amsterdam ma sto valutando se tornare ad allenarmi in altura».

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