Sicurezza
Furia Pincione: «L’arbitro? Non all’altezza»
Il presidente critica duramente Cudini, anche mister Orlandi recrimina per il rigore non concesso
VITERBO. All’arbitro Cudini della sezione di Fermo le orecchie devono essere fischiate eccome, nel dopopartita. Perché Max Pincione in sala stampa non ha avuto parole tenere per lui: anzi, voleva farsi aiutare -dopo averlo apostrofato una prima volta - per cercare una definizione ancora peggiore. Parafrasiamo, in questa sede, e diciamo che il complimento migliore del presidente è stato che «non è stato all’altezza. E invece in una partita delicata come questa doveva stare attento». Pincione si riferisce al rigore non dato. «Un arbitro può condizionare troppo il risultato. Forse la pioggia gli ha battuto troppo in testa». Secondo il presidente «noi siamo migliori della Viterbese» e per il Grosseto non è ancora finita: «Fino a che ci tiene in piedi la matematica... Noi non ci arrendiamo». Pincione spiega di aver visto la partita dalla curva, perché la tribuna «non era troppo ospitale» e aggiunge che l’1-1 sarebbe stato il risultato più giusto.
Nessuna parola fuori luogo nei confronti dell’arbitro da parte di mister Nevio Orlandi: «Non ha visto che era rimasto addirittura il segno del pallone sul braccio». Aggiunge che la squadra avrebbe meritato di più, che «non ho nulla da rimproverare ai ragazzi», che «il campo appensantito ha penalizzato più noi di loro, anche se in settimana avevamo preparato la partita anche dal punto di vista atletico: questo tipo di campo toglie energie a tutti». Finita? «Nient’affatto. Ci sono ancora 24 punti in palio». Zotti nemmeno in panchina? «Scelta tecnica. Sono arrivato a Viterbo con 23 giocatori, avevo grande possibilità di scelta. E il campo pesante mi ha consigliato così». L’uscita di Di Gennaro per infortunio: «Ha preso un colpo sul basso mediale. Peccato anche perché la sua uscita mi ha impedito ciò che avevo meditato di fare nell’intervallo».
Infine è la volta di Nikola Olivieri, che ha avuto tra i piedi uno dei pochi palloni per pareggiare: «Purtroppo l’acqua che c’era a terra mi ha fatto sbagliare l’impatto con il pallone». Anche per lui c’è «rabbia. Non meritavamo di perderla. Non dico che dovevamo vincerla ma pareggiarla sì. Nnel secondo tempo, dopo i primi 10-15’, abbiamo giocato bene: eravamo entrati nel modo giusto. Ci dispiace, soprattutto per i tifosi che ci hanno seguito». (p.s.)
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