Lutto
È il più atteso scontro diretto della stagione
Se non vince, il Grifone rischia fino alla fine di dover rincorrere una lepre imprendibile
GROSSETO. Dunque ci siamo, ancora poche ore e sarà Viterbese-Grosseto. I biancorossi completano stamani allo Zecchini la rifinitura, poi le convocazioni di mister Orlandi e poi la partenza verso il ritiro nella Tuscia. L'unico indisponibile, sino a ieri, rimaneva il difensore Maciucca. Anche ieri pomeriggio allenamento a porte chiuse e solite acrobazie dall'esterno, per cercare di sbirciare qualcosa di quanto provato sul terreno di gioco. L'impressione è che, malgrado tanta pretattica, si vada verso una quasi totale conferma dell'undici di domenica scorsa, modulo “elastico” compreso. Ungaro, Di Giorgio e Schettino confermati in difesa. Libutti è invece in ballottaggio con Cremonini, ma questo nel caso di una difesa a 4. Confermato Nichele davanti alla difesa, non fosse altro per la sua grande esperienza e per i suoi centimetri, di fronte a una squadra molto fisica, come quella di Nofri. Vaccaro e Olivieri dovrebbero completare la zona centrale del campo, assieme a Lavopa, ultimo dei 4 under in campo. Il recupero di Palumbo alla fine dovrebbe convincere il tecnico biancorosso a metterlo dentro, in coppia con Di Gennaro che avrà la fascia di capitano, anche perché Zotti dovrebbe partire inizialmente dalla panchina, così come accadde anche nella partita di andata, allora ripresa sul pareggio, da una rete di Nappello in finale di primo tempo.
Grosseto che rispetto appunto al match di andata cambia ben 6 undicesimi. Oggi la situazione di classifica è cambiata e soprattutto, con sole 8 gare rimaste dopo quella di domani, è evidente come non si possa più sbagliare. Tanto più che, a forza di considerare questo come big match, si finisce per dimenticare il Rieti che per altro, di quelle davanti, ha sulla carta un calendario forse anche più semplice. Tralasciando Torres (se dovesse riavere indietro i punti di penalizzazione) e Arzachena. Insomma, il Grosseto non può più sbagliare. Non ha mai vinto uno scontro diretto quest'anno e se non vince domani rischia di dover rincorrere fino alla fine una lepre imprendibile. Vero anche che solo la sconfitta cancellerebbe i sogni e le speranze di non vincere questo campionato. Ma queste sono tutte considerazioni ovvie, facili e banali che tutti ben conoscono. Di fatto, domani pomeriggio sarà una partita di calcio, in cui tutto può accadere. Di fronte, una squadra molto fisica e con individualità importanti, come la Viterbese, e una molto tecnica che ha fatto del palleggio la sua arma migliore. La possibilità che si giochi su un terreno reso pesante dalla probabile pioggia non agevolerebbe certo i biancorossi che però pure a Genzano giocarono su un campo difficile, riuscendo con grinta e caparbietà a portarla a casa. Le palle inattive potrebbero ancora una volta fare la differenza e mister Orlandi ci ha lavorato molto in questa settimana, sia in fase di attacco che di copertura. Ma la squadra dovrà andare in campo senza ansia e se possibile, con tranquillità. L'avversario è forte, è vero, ma questo Grosseto se prende un po' di autostima e di coraggio, può ancora ribaltare il campionato a proprio favore.
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