Sicurezza
Memorial Saputo, la gara non gara
Torna la manifestazione dedicata al giovane morto in un incidente in scooter
GROSSETO. La vera passione di Michele Saputo era la moto. Tutto cambiò improvvisamente il 1° agosto del 2012 quando, in sella al suo scooter, perse la vita in un incidente stradale.
La famiglia di Michele ha tenuto alto il suo ricordo nel tempo con varie manifestazioni, primis quella che Stefano Turchi organizza al crossodromo di Santa Rita. La manifestazione è alla 2ª edizione e ha lo scopo di ricordare Michele, insieme all'affetto di tutte le persone che hanno continuato a volergli bene e che lo hanno conosciuto. Dopo il successo della passata edizione, “La gara non gara” come ama definirla il pilota grossetano, tornerà domenica con il 2° moto-memorial Saputo. Turchi, con mamma Doretta e la sorella Silvia, ha già pensato a tutto. Commissario di gara, fotografi, gli striscioni, le pettorine con i numeri, gli adesivi per le moto, i premi e ricordi vari. Le nuove grafiche per la moto di Michele. Tutto dedicato e personalizzato, per creare un evento speciale, offrendo un bel pranzo a tutti i partecipanti, agli amici e ai conoscenti che verranno a Santa Rita per rendere omaggio al pilota scomparso. La partenza dal cancelletto, servirà a dare un po’ di adrenalina, ai piloti che sono tutti amici, alcuni dei quali però non sono mai entrati in pista. Quindi niente rischi o comportamenti scorretti, solo per arrivare prima di un altro. Meglio una battuta, una presa in giro, due risate in più che rischiare di farsi male.
Lo scopo è passare insieme una bella giornata tra amici, moto e “sgassate” solo per Michele. Una gara, non gara, ad invito, gratuita per i tanti piloti partecipanti. Una giornata eriservata alla manifestazione, mentre nel resto del tempo a disposizione i motociclisti potranno girare liberamente insieme con gli altri frequentatori della pista. Due prove di 15’ minuti, più due giri. Una si correrà la mattina e una il pomeriggio. L’allenamento e la resistenza verranno fuori, specialmente il pomeriggio, dopo il pranzo.
«Partecipate o venite a vedere la manifestazione in ricordo di Michele – è l’appello di Turchi – Si dice che quando una persona è ricordata “Nessuno muore sulla terra fino a che vive nel cuore di chi resta”. E con delle persone come mamma Doretta e la sorella Silvia, Michele è immortale. Quindi come meglio ricordarlo, se non facendo correre ancora la sua amata moto. La mitica “33”. Passione, gioia e dolori, di tanti appassionati come lui. Se poi ci metti una pista impeccabile, un’ organizzazione, per noi, da “Mondiale” e in più le forti emozioni che si percepiscono nell’aria, insieme al rumore delle moto, ai gas di scarico, all’odore della terra, il gioco è fatto».
Massimo Galletti
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