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Pincione: «È un grande, la carriera parla per lui»

Pincione: «È un grande, la carriera parla per lui»

Rimandato l’incontro con il nuovo ds Pagni. Bifini: «Grazie per questa opportunità di crescita»

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GROSSETO. Quella di ieri doveva essere anche la giornata della presentazione del nuovo direttore sportivo biancorosso Danilo Pagni.

In realtà il diesse era presente alla seduta di allenamento ma, prima di presentarlo ufficialmente, si è preferito attendere di mettere nero su bianco. Nessun problema, hanno fatto sapere sia il presidente, Max Pincione che lo stesso Pagni, ma solo piccole formalità di carattere burocratico.

Il presidente Pincione ha risposto così a chi gli chiedeva se crede ancora nella possibilità di vincere questo campionato: «Assolutamente sì». Sulla scelta di Nevio Orlandi, invece, ha sottolineato: «Prima di tutto perché questo è davvero un grande allenatore e la sua carriera parla per lui. Poi, perché è più flessibile nella scelta del modulo con cui fare giocare la squadra».

Ogni riferimento al recente passato è evidentemente voluto. Del resto uno dei motivi che avevano fatto arrabbiare il patron biancorosso con Giacomarro era stato proprio questo. Una flessibilità che però dovrà attendere almeno una settimana, si da consentire a Orlandi un minimo di lavoro con la sua nuova squadra. Ha parlato anche un emozionato, quanto grintoso, Alessio Bifini, neo allenatore in seconda dei torelli: «Ringrazio la società e il nuovo allenatore per questa incredibile opportunità di crescita professionale. Da grossetano se riuscissimo a riportare il Grosseto nei professionisti sarebbe fantastico. Mi getto in questa avventura con grande entusiasmo e mi metto a completa disposizione del nuovo allenatore che ha tanta esperienza e per me è un'occasione che accetto con tanta voglia di far bene».

Infine il mercato che non finisce mai: il Grosseto sta valutando addirittura qualche altro rinforzo. Su tutti, ma non solo, il centrocampista centrale uruguaiano Nicolas Amodio, 33 anni, ex Napoli, Treviso e Lecce, tra le altre. Tutto dipende dalle condizioni atletiche del giocatore che verranno valutate nei prossimi giorni.

È chiaro che a 11 giornate dalla fine e con gare decisive alle porte potranno arrivare solo giocatori già pronti atleticamente per essere impiegati. (p.f.)

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