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Fonteblanda non può fare flop La vetta è a portata di mano

Fonteblanda non può fare flop La vetta è a portata di mano

FONTEBLANDA. Adesso il Fonteblanda è davvero ad una passo dalla vetta poiché i tre punti che separano la formazione di Francesco Ripaldi dal primo posto sono un gap che domenica prossima potrebbe...

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FONTEBLANDA. Adesso il Fonteblanda è davvero ad una passo dalla vetta poiché i tre punti che separano la formazione di Francesco Ripaldi dal primo posto sono un gap che domenica prossima potrebbe essere colmato.

Infatti il Fonteblanda si appresta ad ospitare la Chiantigiana, una delle due capoliste del girone F di Prima categoria e considerando che l’altra leader San Quirico d’Orcia sarà di scena a Siena contro un avversario affatto malleabile come il Valentino Mazzola è facile immaginare che i neroverdi potrebbero salire in testa alla classifica in caso di vittoria. In realtà tale ipotesi è una grossa opportunità per il Fonteblanda ma contestualmente rappresenta un serio problema da risolvere considerando che finora quando il Fonteblanda ha avuto l’opportunità di effettuare il salto di qualità ha sempre fatto flop. E’ successo recentemente in coppa Toscana con l’eliminazione ad opera del Saline, squadra non trascendentale, che ha saputo approfittare di un letargo complessivo per ipotecare la semifinale nella prima parte di gara. E’ successo svariate volte in campionato, l’ultima delle quali nella trasferta di Casteldelpiano quando la compagine neroverde non seppe dare continuità al momento positivo subendo una sconfitta che fece perdere terreno prezioso dalle battistrada. Al termine di quella partita l’allenatore Francesco Ripaldi tuonò: «evidentemente la mia squadra ha dei limiti caratteriali, avverte la tensione dell’importanza del momento e non riesce più ad esprimersi come sa fare». E’ una circostanza che nel tennis viene definito braccino, intendendo la pressione che si avverte in quel determinato attimo che compromette di esprimersi come uno è in grado di fare. Nel calcio si potrebbe definire come la paura di perdere ma anche il termine braccino rende bene l’idea.

Nel tennis di solito si supera la sindrome del braccino dopo avere giocato diverse volte in quella specifica situazione, ragione per cui il Fonteblanda dovrebbe essere rodato a superare tale esame. Un primo segnale confortante è arrivato dalla vittoria esterna contro il Valdarbia firmata dal gol di Ingrossi che ha dato la certezza di avere ammortizzato la delusione per l’eliminazione dalla coppa Toscana. Adesso occorre la prova che al cospetto della capolista la squadra di Francesco Ripaldi sappia fare fino in fondo la parte di cui è capace. Se ci riuscirà il sogno di vincere il campionato non sarà più una chimera ma guai a farsi incartare dalla metamorfosi del braccino…

Paolo Mastracca

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