Il dolore
Questo ko fa male Grifone giù dalla vetta
Biancorossi sottotono a Olbia, non basta il gol di Vaccaro
OLBIA. Non è una sconfitta come le altre. Questa fa particolarmente male, perché il Grosseto, oltre alla partita con l’Olbia, ha perso pure il primato. Viterbese e Rieti ringraziano e sorpassano. Si sono imposti i sardi 2-1, rendendo vano il provvisorio pari di Vaccaro.
Il Grifone ha pagato un avvio sottotono oltre all'incapacità di saper capitalizzare le comunque poche occasioni create. Giacomarro si è affidato a Zotti e Di Gennaro con Lavopa e Libutti sulle fasce nel 3-5-2 iniziale, passando poi al 4-4-2 dopo le titubanze iniziali.
La partenza a razzo dell’Olbia spiazza il Grosseto, che capitola già al 7': Pinna sfonda sulla destra, il suo invito viene raccolto da Formuso, che inizialmente trova la prodigiosa respinta di Gagno, poi sulla ribattuta insacca di testa da pochi passi. È un gol che infonde ulteriore morale ai padroni di casa, che provano a spingere alla ricerca del raddoppio. Passano pochi minuti e Piredda tenta l’eurogol dalla bandierina, centrando la base superiore della traversa.
Lo stesso Piredda al 13’ è abile a sfruttare un delizioso invito di Mastinu, ma Gagno in uscita evita il peggio. Dopo una fase iniziale di difficoltà, la squadra di Giacomarro a metà frazione ottiene il pareggio: traversone di Zotti, sponda aerea di Di Gennaro, sopraggiunge Vaccaro che con un fendente letale incenerisce Carboni siglando così il gol dell’1-1.
I sardi provano a rompere di nuovo l’equilibrio un minuto dopo con Mastinu, la cui conclusione scheggia la traversa, spegnendosi poi sul fondo. Superata la mezz’ora l’Olbia prova di nuovo a far male, Formuso arriva a tu per tu con Gagno ma viene pescato in fuorigioco.
La risposta del Grosseto è nel destro dalla distanza indirizzato all’incrocio di Di Gennaro al 37’, Carboni vola e tiene in vita l’1-1.
Interessante punizione per l’Olbia al 40’ battuta da Mastinu, Gagno para senza particolari affanni. Nel finale di tempo Di Giorgio stoppa in area Formuso, protestano i locali, l'arbitro lascia proseguire. È questo l'ultimo sussulto di un primo tempo in cui la squadra di casa si è fatta maggiormente apprezzare per l'approccio intraprendente, frutto della voglia di riscattare il ko dell'andata (3-1, tripletta di Zotti).
Trascorsi dieci minuti dall’inizio della ripresa, Giacomarro si priva di Vaccaro e Schettino, inserendo Maciucca e Schettino, Zotti viene spostato in mediana. La gara scorre senza particolari sussulti, i ritmi sono bassi e le occasioni scarseggiano. Sponda di Palumbo per Di Gennaro al 16’, Carboni è tempestivo ed in uscita si impossessa della sfera. Sul ribaltamento di fronte Formuso sventaglia per Piredda che con coraggio ci prova di prima intenzione, difettando nella mira.
Al 22’ episodio chiave, Peana atterra in area Mastinu, l'arbitro concede senza esitazioni il calcio di rigore ed ammonisce il difensore. Dal dischetto lo stesso Mastinu non perdona e realizza il 2-1. Il tecnico del Grifone le tenta tutte, toglie proprio Peana e getta nella mischia Nappello con lo scopo di aumentare il peso offensivo della squadra.
L’assalto disperato del Grosseto non sortisce gli effetti sperati: la punizione di Zotti si infrange sulla barriera, successivamente lo stesso Zotti lascia partire un tiro cross neutralizzato da Carboni. In pieno recupero ancora il volitivo Zotti serve Nappello che colpisce al volo ma senza inquadrare lo specchio della porta. Su questa conclusione si infrangono le residue speranze di rimonta del Grosseto, che alla fine esce sconfitto 2-1.Una sconfitta dolorosa, perché i biancorossi sono costretti a cedere provvisoriamente lo scettro del comando.
La Sardegna, che in tempi recenti era stata terra di soddisfazioni, stavolta ha regalato un profondo dispiacere ad un Grosseto che nello scontro diretto di domenica prossima contro il Rieti avrà l’obbligo di centrare i tre punti per provare a guardare nuovamente tutti dall’alto in basso.
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