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«Il gol? L’avevo promesso al mister»

«Il gol? L’avevo promesso al mister»

Luca Negrini racconta il retroscena del pareggio con il Roselle

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ROSELLE. «Mister, ti aspetto alla bandierina per festeggiare il gol». Questa frase è l’antefatto o per meglio dire l’aneddoto che ha preceduto il grande gol di Luca Negrini che ha fissato sul finale di 2-2 il super derby di Promozione tra Roselle e San Donato. Il prezzo del biglietto non è stato pagato invano perché la partita è piaciuta sia agli appassionati della tattica e sia agli esteti dello spettacolo.

Dopo la rete iniziale realizzata da Savini su calcio di rigore per il San Donato sono arrivati i gol d’autore di Vento e Angelini (su rigore) che hanno ribaltato il risultato a favore del Roselle, esattamente come all’andata. In questa circostanza però c’è stata la variabile Luca Negrini che si è inventato un gol pazzesco, un tiro dalla distanza con parabola arcuata su cui il portiere del Roselle Di Roberto non ha potuto fare nulla malgrado un gran volo.

«Ero arrabbiato perché eravamo andati sotto dopo avere disputato una grande partita» ha detto Luca Negrini che poi ha proseguito nel suo racconto: «In pratica sono andato a togliere la palla al mio compagno di squadra Lollo (Rigutini ndc), gliel’ho soffiata dai piedi, mi sono girato ed ho visto il portiere del Roselle un paio di metri fuori dalla porta. In una frazione di secondo ho avuto l’istinto di calciare, ne è venuto fuori un tiro perfetto».

Con Luca Negrini però ripercorriamo cosa era successo negli spogliatoi prima della partita: «Mister Cinelli si è messo a illustrare la tattica rivolgendosi ad ogni singolo giocatore. Si avvertiva una grande tensione. Quando si è rivolto a me ho cercato di stemperare la tensione con una battuta dicendo al mister che lo aspettavo alla bandierina per festeggiare il mio gol. Credo che la mia frase abbia sortito l’effetto sperato perché la tensione si è sciolta in una risata collettiva. Non è stato un gesto di presunzione ma un gesto goliardico».

A metà del secondo tempo è arrivato il gol del 2-2 e Luca Negrini ha iniziato a correre verso la bandierina inseguito da tutti i giocatori del San Donato che lo hanno sommerso sotto un abbraccio collettivo. E Michele Cinelli c’era? «E’ rimasto in panchina, – ha detto Luca Negrini – forse non ci credeva neanche lui che avevo realizzato un gol così bello nel momento più importante della partita». Luca confessa che già un’altra volta aveva usato lo stesso stratagemma: «Accadde quando giocavo nello Scansano in Prima categoria. L’allenatore era Marco Cacitti e pure in quell’occasione segnai un gol decisivo». Adesso Michele Cinelli dovrà saldare la promessa andando, ovviamente correndo, all’appuntamento con la bandierina dove Luca aspetta di tornare in occasione del prossimo gol.

Paolo Mastracca

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