Attenzione
Il recupero è fatale Grifone rimontato
I biancorossi scivolano al terzo posto del girone G
LANUSEI. Finale amaro per il Grosseto in terra sarda: la squadra di Giacomarro dopo essere passata in vantaggio all'80' grazie al rigore di Palumbo viene raggiunta nei minuti di recupero dal Lanusei che al 90' segna il 2-2 finale, come all’andata.
I biancorossi gettano al vento due punti utili a mantenere la leadership in classifica e si fanno superare in testa da Rieti e Viterbese, vittoriose rispettivamente contro Trastevere e San Cesareo, scivolando in terza posizione.
Mister Giacomarro nella seconda trasferta sarda consecutiva dopo quella vittoriosa di Nuoro conferma il classico 3-5-2 con gli stessi titolari autori del blitz di sette giorni fa, con il peso dell'attacco sulle spalle dei diffidati Di Gennaro e Palumbo.
Partita contratta, i sardi si chiudono bene in difesa mentre Zotti e compagni stentano a trovare il guizzo vincente per fare propria la gara. Una disattenzione difensiva su calcio da fermo costa cara al Grifone che passa in svantaggio dopo appena quattro minuti di gioco: corner per i padroni di casa, Gagno si oppone bene coi guantoni al colpo di testa ravvicinato di Piras ma nulla può sul tap-in da pochi centimetri di Angheleddu che vale l'1 a 0 per il Lanusei.
Il Grosseto reagisce e si riversa in maniera più convincente in avanti alla ricerca del pari, Lavopa invoca calcio di rigore in un paio di occasioni sospette (prima per atterramento, poi per un presunto mani in area di rigore) ma l'arbitro in entrambi i casi lascia proseguire tra le proteste ospiti. Passano i minuti e il pari arriva dai piedi di Olivieri che dopo la mezzora trova la conclusione vincente dal limite e il Grosseto firma così lo sperato pareggio. Prima dell'intervallo c'è tempo per una debole conclusione di Zotti parata senza troppe difficoltà da Floris. Partita poco emozionante anche nella ripresa, i sardi sono più intenti a blindare il risultato mentre la squadra unionista non è sufficientemente cattiva per fare male.
Ad una decina di minuti dalla fine l'episodio che potrebbe segnare la gara e indirizzarla in favore degli ospiti toscani: Piras commette un'ingenuità nella propria area di rigore e atterra Cremonini che era subentrato a Lavopa a metà ripresa.
L'arbitro non ha dubbi e stavolta si decide a concedere la massima punizione: dagli undici metri va Palumbo che spiazza l'estremo difensore e mette a segno il suo diciassettesimo centro stagionale. 2-1 quando manca una decina di minuti alla fine, più il recupero.
La reazione locale è tutta in una punizione di Aramu respinta da Gagno e poi allontanata dalla difesa, ma un minuto più tardi il Lanusei rimane in dieci uomini in virtù della ammonizione, la seconda che raggiunge Masia obbligato pertanto ad abbandonare il terreno di gioco.
Sembra fatta per il Grosseto che si ritrova in superiorità numerica con il vantaggio di una rete da amministrare. Mister Giacomarro fa rifiatare De Gennaro schierando al suo posto Migliaccio ma nel primo dei sei minuti di recupero arriva la beffa: Aramu trova la zampata vincente e supera Gagno per il 2-2 che diventerà poi definitivo, con la formazione dell'Ogliastra che fa tesoro del punto conquistato utile ad allontanare la zona play-out mentre il Grosseto torna a casa amareggiato e a testa bassa.
Il Lanusei si conferma dunque una bestia nera per i biancorossi del presidente Pincione: nel girone di andata gli uomini di Francesco Loi (ieri squalificato) recuperarono ad inizio ripresa lo svantaggio di due reti accumulato nella prima frazione. Il risultato non è più cambiato, nonostante gli sforzi della squadra maremmana.
Domenica prossima si tornerà finalmente allo “Zecchini”: fra le mura amiche il Grosseto affronterà il terzultimo Astrea, mentre Rieti e Viterbese sono attese dalle trasferte di Budoni e Nuoro: occorre sperare in un passo falso di almeno una delle due avversarie e tornare velocemente alla vittoria per non perdere altro terreno prezioso.
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