Il Tirreno

Grosseto

Giomi: «La Rosa parte per le Olimpiadi»

di Maurizio Caldarelli
Giomi: «La Rosa parte per le Olimpiadi»

Il presidente Fidal ufficializza la partecipazione del fondista grossetano alla maratona di Rio de Janeiro

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GROSSETO. Il sogno a cinque cerchi di Stefano La Rosa si è finalmente concretizzato: sarà il terzo azzurro, con Ruggero Pertile e Daniele Meucci, a rappresentare l’Italia nella maratona ai Giochi di Rio de Janeiro 2016.

Ad ufficializzare una notizia certa da mesi è lo stesso presidente Fidal Alfio Giomi: «Il progetto tecnico ed il programma presentato da La Rosa e dal suo allenatore Claudio Pannozzo sono piaciuti alla Fidal e al Coni, per cui è uno dei ventuno atleti che ci rappresenteranno in Brasile».

Stefano La Rosa, portacolori del Gs Carabinieri, si è dedicato anima e corpo alla maratona dal 2015 ed i suoi progressi sono stati notevolissimi, considerando che la prima gara è stata quella di Treviso nel mese di marzo: nella competizione di Amsterdam, in Olanda, ad ottobre ha centrato il minino con il tempo di 2h11’10”.

Stefano, a 30 anni, si apprestai insomma a provare la gioia più grande, negata purtroppo ad altri concittadini di valore come Andrea Giannini o Elisabetta Artuso. Nei 5.000 metri La Rosa è andato vicino al minimo per i Giochi di Londra 2012, dopo essere stato più volte tricolore dei 5.000 e dei 10.000, dopo aver condotto l’Italia al bronzo europeo nel cross a Samokov nel 2014 ed essere stato finalista (con un ottavo posto) agli Europei di Zurigo nel 10.000.

«Lui va all’Olimpiade per essere protagonista – ribadisce Alfio Giomi – ci sono tutte le condizioni per fare una grande maratona a Rio, visti i progressi mostrati. Siamo convinti che possa entrare tra i primi sedici».

La Rosa, che si sta preparando in Kenya per la corsa in programma ad agosto, è il primo rappresentante grossetano dell’atletica a conquistare il pass per i Giochi. E questo riempie d’orgoglio anche Giomi, che per un attimo sveste i panni del massimo dirigente federale: «La presenza di un grossetano all’Olimpiade – sottolinea – deve essere un motivo di vanto per la società che l’ha cresciuto ed anche per la città. Ai Giochi partecipano solamente pochi eletti, per cui la sua convocazione rappresenta una gran notizia, visto che alla fine saranno solo trenta i prescelti dalla Fidal».

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