La protesta
Max: «Sono cinico, il 4-0 al Trastevere non ha fatto testo»
Secondo il presidente saranno un banco di prova le trasferte in Sardegna, a partire da domani a Nuoro
GROSSETO. Una chiacchierata a 360 gradi sulla situazione attuale del Football Club Grosseto. In periodo di silenzio stampa è il presidente Max Pincione ad aggiornare i cronisti con una conferenza stampa improvvisata e molto tranquilla.
Ieri mattina il l'imprenditore italoamericano ha incontrato il vicesindaco e assessore allo sport Paolo Borghi per parlare dell'impianto di via Austria, da inserire nella convenzione stipulata lo scorso 28 agosto, un’acquisizione fondamentale per il settore giovanile biancorosso.
E proprio da qui è iniziata la raffica delle domande.
«Con il vicesindaco Borghi c'era stata probabilmente un'incomprensione, un fraintendimento – ha detto Pincione – Abbiamo chiarito tutto e da parte del Comune c'è la disponibilità a darci il campo di via Austria. Nei prossimi giorni arriveranno le nuove porte ed entro un mese potrebbe essere a nostra disposizione».
SILENZIO STAMPA. «Non è punitivo – ha chiarito – il silenzio serve a dare tranquillità alla squadra e a mantenere un equilibrio. Quando siamo arrivati a Grosseto sapevamo quello che succedeva con Camilli ed abbiamo cercato di essere disponibili con tutti per cambiare le cose e forse abbiamo esagerato. Quando finirà? Aspettiamo le due trasferte in Sardegna, poi vediamo».
IL 4-0 AL TRASTEVERE. «Sono cinico, la netta vittoria sul Trastevere, che ha giocato con l'uomo in meno da metà primo tempo e senza molti titolari, non è un termometro veritiero sulla nostra condizione. Un banco di prova importante saranno le trasferte in Sardegna. A Nuoro innanzitutto è previsto uno dei test che dirà come stiamo».
MERITI E DEMERITI. Pincione si è fatto apprezzare in questi mesi per la sua caratteristica di non avere peli sulla lingua e ultimamente ha lanciato frecciate alla squadra, rea di aver preso troppi gol. Non si accontenta insomma di essere al secondo posto a due punti dalla capolista Rieti. E per farsi capire meglio ha usato un detto americano: «If it looks like a duck, swims like a duck, and quacks like a duck, then is a duck», se cammina come una papera, se fa quack come una papera, allora è una papera.
«Non sono stato cattivo con la squadra – ha detto - ho fatto presente che qualcosa non andava in difesa. Riconosco i meriti dell'attacco, che ha realizzato 40 gol e i demeriti della difesa con i 23 subiti. Individualmente mi piacciono tutti i miei giocatori. Probabilmente sono i migliori della serie D, ma voglio evitare che ci siano pause. Giochiamo 50-60' da superstar, poi ci fermiamo dieci minuti e subiamo danni. Dobbiamo migliorare, perché io voglio vincere il campionato».
«La mia – aggiunge – è insomma una critica costruttiva: voglio che non subiscano gol, devono giocare con il cervello. Sia chiara una cosa: se nel ritorno ripetiamo quello che abbiamo fatto nell’andata non vinciamo».
La società, come ha detto il diesse Vincenzo Nucifora durante la sua presentazione, è anche pronta ad intervenire sul mercato con l’ingaggio di giocatori provenienti dalla Lega Pro. «Saremo sempre vigili – ha aggiunto Pincione – correndo ai ripari se ce ne sarà bisogno».
PORTIERINO. Pincione commenta positivamente il debutto di Riccardo Gagno, il portiere under tanto cercato dal mister del Grifone durante tutto il girone d’andata: «Ci dà la possibilità di mettere in campo contemporaneamente Zotti e Olivieri, ma anche di sistemare la difesa. Mi è piaciuta la freddezza del ragazzo e la sua calma».
RAPPORTI CON GIACOMARRO. Max Pincione, dopo il chiarimento per le dichiarazioni rilasciate da Domenico Giacomarro all’indomani della gara con la Torres, rinnova la fiducia all’allenatore del Grosseto: «Il rapporto con il mister – dice – è sempre stato ottimo. Sono uno che si arrabbia per il fatto non con la persona».
CITTÁ E TIFOSI. Il presidente biancorosso ha parlato anche dei rapporti con le amministrazioni e con i tifosi.
«Con i tifosi – dice – sto bene, ci stanno vicino come speravo. Per quello che riguarda le amministrazioni devo arrendermi al fatto che in Italia c’è tanta burocrazia e Grosseto è in Italia.... Dalla città, devo essere sincero, mi aspettavo qualcosa in più per il settore giovanile, un aiuto maggiore dalle aziende».
Pincione, dopo aver ribadiro che Rodolfo Mirri, presente domenica scorsa allo Zecchini, rimane un collaboratore esterno, ha voluto chiarire che «Battistini non è stato esonerato dalla guida degli Esordienti come è stato scritto. Le mie indicazioni erano diverse, stiamo cercando di capire cosa è successo. Scusate se non so essere più preciso, ma devo essere concentrato unicamente sulla prima squadra».
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