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Grosseto

Il San Donato non sbaglia e convince

Nel gergo calcistico si chiama fame di vittoria ed è quella caratteristica che ti consente di dare qualcosa in più degli avversari che hai di fronte. Di solito la fame di vittorie ti permette di...

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Nel gergo calcistico si chiama fame di vittoria ed è quella caratteristica che ti consente di dare qualcosa in più degli avversari che hai di fronte. Di solito la fame di vittorie ti permette di tagliare traguardi che sembravano impossibili da raggiungere. Una qualità che fa ben sperare il San Donato dopo avere visto all’opera la squadra di Michele Cinelli nella prima partita del 2016. Il San Donato aveva di fronte l’Alabastri Volterra, una partita assolutamente da vincere perché una sconfitta avrebbe di fatto aperto le porte della retrocessione ed i biancoverdi non hanno fallito l'appuntamento con la vittoria. Con il cuore, con la grinta, con la determinazione ed anche con un adeguato atteggiamento tattico è arrivato l'auspicato e sospirato successo. In una parola grazie ad una fame di vittoria superiore a quella dell’Alabastri Volterra i biancoverdi hanno vinto e sono tornati a sperare di centrare la salvezza, un obiettivo che ad un certo punto della stagione fra infortuni a raffica, episodi sfavorevoli e risultati negativi sembrava impossibile da conseguire. Adesso il vento è cambiato e se domenica prossima allo stadio “Michele Burioni” la fame di vittoria dovesse far cadere anche il Gracciano allora il sogno della salvezza potrebbe davvero materializzarsi.

(p. m.)

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