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McGarrah: «Il nostro sarà un gioco aggressivo ma intelligente»

McGarrah: «Il nostro sarà un gioco aggressivo ma intelligente»

GROSSETO. Jarvis McGarrah, il nuovo allenatore dei Veterans, sarà a Grosseto martedì prossimo, 12 gennaio. I Veterans Grosseto hanno deciso di puntare su di lui per la nuova avventura nel campionato...

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GROSSETO. Jarvis McGarrah, il nuovo allenatore dei Veterans, sarà a Grosseto martedì prossimo, 12 gennaio. I Veterans Grosseto hanno deciso di puntare su di lui per la nuova avventura nel campionato di Seconda Divisione. McGarrah si è subito messo al servizio della squadra e dall'America ha iniziato ha impartire le prime istruzioni con i dirigenti grossetani, per preparare al meglio la squadra.

I ragazzi maremmani aspettano con entusiasmo il suo arrivo in Italia. McGarrah ha iniziato a giocare a football americano all'età di undici anni nella sua città natale St. Petersburg in Florida. È in pratica un figlio d'arte e da subito ha cominciato a respirare l'aria del football americano. I due fratelli hanno giocato nel “college”, suo padre era allenatore e la madre insegnante. «Ho iniziato ha giocare - spiega il quarantatreenne allenatore - nel 1995 alla Juco presso l'Arizona Western College, Yuma e nella Central State University, Wilberforce. Poi dal 2006 in Germania e nel 2007 in Danimarca. Credo che il football in Europa sia cresciuto in maniera impressionatane ed è sempre più professionistico. Penso che le migliori nazioni dove si pratica football in Europa, siano la Germania, l'Austria, l'Italia e la Francia»

Cosa conosce del football americano in Italia?

«Ha una grande storia e atleti validi che possono fare molto bene, e quando è arrivata la proposta dei Veterans di Grosseto ho accettato di tuffarmi in questa nuova avventura. Una società, quella di Grosseto, dove si respira un clima famigliare, ma ricco di talenti e di grandi tradizioni, da quello che ho potuto vedere. Mi sono documentato su Grosseto e mi sono innamorato dei suoi paesaggi, della cultura, del suo clima caldo, ma sopratutto del vino e del mangiare bene. Non ho mai visto giocare i Veterans, ma mi sono documentato on line e credo che potrò lavorare molto bene con loro»

Che tipo di gioco preferisce? «Aggressivo ma intelligente. Diverse offense e giochi con alte percentuali fra attacco e difesa. Mi piace lavorare sui blocchi e la mia squadra deve lottare fino all'ultimo secondo Naturalmente vanno curate le tecniche e i fondamentali».

«Sono un uomo umile – conclude – e nello stesso tempo sono molto felice di essere il vostro allenatore. Noi vinceremo e ci divertiremo insieme a farlo. Il mio motto è “sangue, sudore e lacrime”».

Massimo Galletti

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