Proteste
Macchina da guerra Il Grifone è secondo
Liquidato il Trastevere che ha disputato 73 minuti in dieci
GROSSETO. Il Grosseto trova nella calza della befana tre punti importanti, derivanti da un dolce successo (4-0) contro il Trastevere. I ragazzi di Domenico Giacomarro, che risalgono in seconda posizione, agganciando l’Arzachena, alle spalle del Rieti, hanno disputato una delle partite più belle della stagione per continuità e occasioni da rete create.
Un poker che, almeno per quanto riguarda l’aspetto tecnico, cancella con un colpo di spugna le polemiche che hanno caratterizzato le festitività natalizie, dopo il burrascoso pareggio con la Torres e le dichiarazioni rilasciate dall’allenatore siciliano.
La squadra, e lo ha dimostrato con un abbraccio collettivo strettissimo dopo il gol su rigore di Zotti che ha aperto la goleada, è tutta con il suo mister e con lui vuole continuare a sognare il salto in Lega Pro.
La formazione capitolina, arrivata in Maremma con una striscia di quattro vittorie nelle ultime cinque gare disputate, con un uomo in meno per 73', ha fatto quel che ha potuto, evitando un passivo che poteva essere più pesante: basti pensare alla traversa di Palumbo e al palo di Olivieri.
Il Grosseto, che ha avuto l’approccio giusto alla gara, è stato bello a vedersi e con il passare del tempo ha guadagnato in concretezza, lasciando da parte la leziosità di inizio campionato.
È stato Vaccaro il giocatore sacrificato nell'undici titolare, per far spazio a Riccardo Gagno il portierino arrivato dal Brescia, che Giacomarro ha presentato ieri dal primo minuto. Una mossa che ha permesso al mister di schierare insieme Olivieri e Zotti. E proprio il fantasista di Bisceglie ha regalato la prima emozione della gara: il portiere Apruzzese, al 4', devia con i pugni una punizione velenosa. Il Grifone, che si è schierato con un 4-4-2 molto offensivo, con Libutti sempre pronto a correre sulla fascia destra. E dopo un diagonale finito di poco a lato al 10' su tiro di Palumbo, su servizio di Zotti, al 16' proprio dal piede di Libutti è partito il cross per Palumbo, il cui tiro è andato a sbattere sulla traversa. Al 22' l'episodio che cambiato il volto alla gara ed ha lanciato il Grosseto verso la vittoria: Lavopa, in area, tira a colpo sicuro, ma trova sulla sua strada la mano di Sbardella, che sventa un gol praticamente fatto. L'arbitro (che ha diretto una gara senza sbavature) non ha dubbi nel concedere il rigore e ad estrarre il cartellino rosso per il difensore romano. Pierino Zotti s'incarica della massima punizione e spedisce la palla alla destra di Apruzzese: è il nono centro dell’anno per il numero 10.
Con l'uomo in più il Grosseto continua a spingere, trovando poca resistenza dagli avversari, e al 27' Palumbo impegna il portiere.
Il Trastevere, che rinuncia alla terza punta Fiori, si vede al 34' con una punizione dal limite che Mastromattei calcia alta. Al 37' La sciabolata di Olivieri fa la barba al palo. La supremazia biancorossa viene premiata al 40' con il gran gol di Vito Lavopa, su assist di Palumbo. Al 44' ancora Palumbo protagonista con un colpo da sotto che va sopra la traversa.
Nella ripresa la musica non cambia con il Grosseto che continua a fare la partita, senza pause: al 5' una bella azione si conclude con un palo di Olivieri, servito da Zotti. Al 10' ci prova Lauria ma il portiere si fa trovare pronto. Al 19' il bel sinistro di Palumbo va a lato. Il Trastevere non si arrende: al 21' Gagno si salva da campione, con i piedi, sul tentativo ravvicinato di Cicino. Al 25’, però, il Grifone sferra il colpo del ko: un gran destro di Matteo Nichele, appena entrato al posto di Zotti, buca la rete del Trastevere. La festa è completata, a sei minuti dal novantesimo, dalla quattordicesima rete stagionale di Roberto Palumbo, che sfrutta a meraviglia un suggerimento centrale di Olivieri per mettere il sigillo finale su una vittoria mai in discussione.
Chiudiamo con alcune curiosità: insieme al portiere Gagno ha debuttato il difensore Migliaccio e salgono così a 27 i giocatori impiegati. Si è infine rivisto Carlo Baylon, assente dalla gara di Arzachena.
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