Agnelli, gioia immensa al rientro Un gol nella sfida spareggio
Promozione: il numero 5 del San Donato era fuori da tre mesi a causa di un infortunio alla spalla Manciano, fatale l’ultimo quarto d’ora nella partita interna contro il lanciatissimo Picchi
SAN DONATO. Il bello della vita e dello sport è che talvolta le fiabe esistono anche nella realtà e non sono soltanto frutto della fantasia. Questa volta la storia bella da raccontare appartiene a Giacomo Agnelli, forte difensore del San Donato che si era infortunato seriamente ad una spalla lo scorso 4 ottobre. Tre mesi di calvario, una lunga fase di riabilitazione per arrivare al progressivo recupero.
Nel giorno della Befana Giacomo Agnelli ha trovato nella calza il regalo più bello e atteso, l’ok del medico a poter tornare in campo. Una gioia meravigliosa da condividere in occasione della sfida spareggio contro l’Alabastri Volterra con in palio una buona fetta di salvezza. Mister Michele Cinelli ha schierato Agnelli in campo da titolare con la sua consueta maglia numero 5 ed il difensore ha ripagato la fiducia dell’allenatore con una prestazione senza sbavature, assolutamente positiva. I motivi per essere felici e soddisfatti ce ne sarebbero già in abbondanza ma le fiabe per essere tali devono regalare qualcosa di inatteso ed allora mentre il San Donato era in vantaggio per 2 a 1 ma stava soffrendo la rabbiosa reazione dell’Alabastri Volterra su un’azione di calcio d’angolo battuto da Luca Negrini è arrivato il tiro di Rispoli e la conseguente deviazione vincente di Giacomo Agnelli. Un gol fantastico, una rete straordinaria, ricca di significati, realizzata da un difensore che solitamente non ha dimestichezza con i gol.
Con questa marcatura, che ha fissato il risultato finale sul 3-1, Agnelli ha certificato il successo del San Donato che ha agganciato in classifica l’Alabastri Volterra e adesso guarda con rinnovata fiducia verso il traguardo della salvezza. Un gol festeggiato con una corsa sfrenata verso la panchina dove mister Cinelli lo aspettava a braccia aperte, una corsa in cui Agnelli era vanamente inseguito dai propri compagni di squadra che poi lo hanno sommerso sotto un abbraccio collettivo. Questa è la gioia vera, queste sono le storie belle che talvolta il calcio riesce a regalare soffiandole alla fantasia.
Manciano. Ultimo quarto d’ora fatale per il Manciano, che nella partita interna con l’Armando Picchi non riesce a recuperare al gol di Neri.
Quasi una beffa per la formazione di Renaioli, che pure aveva retto botta contro una squadra lanciatissima e che aveva fatto fronte con efficacia alle assenze, Atudorei in primis. Anzi, i biancorossi avevano creato occasioni per andare a bersaglio, non riuscendovi nemmeno nel forcing finale conseguente al gol subito.
La squadra biancorossa può rammaricarsi insomma soprattutto per non essere riuscita ad allungare la classifica. Sotto il piano del gioco, infatti, i ragazzi hanno interpretato bene l’impegnativo match.
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