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Ottanta di corsa con la Maremmata

Ottanta di corsa con la Maremmata

La prima podistica del 2016 ha fatto centro, Taliani ha preceduto tutti

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MARINA DI GROSSETO. Si sono presentati al via in ottanta. E per essere una corsa organizzata in poco tempo e, soprattutto, la mattina del primo dell’anno non è poco.

Ma i grossetani più anziani lo sanno: la Maremmata esercita un fascino che travalica festività e convenzioni, un magnetismo che rinverdisce un’epoca che nessuno si rassegna a dimenticare. È stata insomma un’idea vincente - oltre a essere la prima corsa dell’anno 2016 - quella di Marathon Bike e Avis, che con la collaborazione del Comune di Grosseto ha rimesso in piedi una delle classiche del podismo locale. In tanti si erano iscritti nei giorni precedenti, altri si sono presentati direttamente al via, davanti alla chiesa di San Rocco a Marina: non c’era nulla da versare per l’iscrizione, tutti si sono messi in gioco per il solo piacere di correre. O anche di esserci, come coloro che hanno seguito la corsa in bicicletta.

Dodici chilometri fino al Velodromo lungo la ciclabile (ai tempi d’oro, la Maremmata si correva lungo la Trappola) per quella che era comunque soltanto una camminata ludico motoria. Doveva essere solo un allenamento “collegiale” per gli iscritti, ha preso presto la piega del revival. Un esercizio ma anche un impegno. E non a caso per primo al traguardo - va detto giusto per la cronaca - è arrivato un cliente affezionato dei podi e delle prime posizioni: Massimiliano Taliani. Ultimo Paolo Giannini, dal polso rotto.

È stata festa per lui come è stata festa per tutti coloro che hanno completato la corsa: ad attendere i partecipanti un buffet adeguato, con tanto di spumante. Auguri.

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