Il Tirreno

Grosseto

Camilli: «Le big del girone verranno fuori adesso»

di Maurizio Caldarelli
Camilli: «Le big del girone verranno fuori adesso»

Il presidente della Viterbese fa le carte al raggruppamento G «Noi siamo i più forti ma la serie D è un torneo difficilissimo da vincere»

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GROSSETO. «Sono abbastanza soddisfatto di quello che abbiamo fatto, ma poteva andare meglio».

Piero Camilli, patron della Viterbese commenta il girone di andata della sua squadra, attualmente quarta in graduatoria a tre punti dalla coppia Arzachena-Rieti e rilancia per il ritorno, candidando il team presieduto dal figlio Vincenzo per un posto in Lega Pro. E basterà attendere il 18 febbraio, quando il Grifone sarà di scena al “Rocchi” per toccare con mano le ambizioni dei laziali.

«La squadra - prosegue - sta attraversando un buon momento. Dopo una bella rimonta è riuscita ad arrivare anche in vetta, da dove è scesa dopo una sconfitta immeritata ad Arzachena. Si è giocato per novanta minuti ad una porta, nonostante un'espulsione che ci ha messo in inferiorità numerica. Potevamo almeno pareggiare, ma al 96' abbiamo fallito un calcio di rigore».

La Viterbese è la formazione meno battuta del girone G di serie D: si è fermata solo due volte, alla prima e all'ultima giornata della prima parte e dal giorno dell'Epifania ripartirà proprio dall'Ostiamare, cercando di riscattare il ko, di misura, subito nell'Opening Day.

«Il cammino è ancora lungo - sottolinea Camilli - questi campionati si decidono a febbraio-marzo. Dal 6 gennaio inizia un altro campionato. Le big, come noi, il Grosseto, il Rieti, la Nuorese verranno fuori, le altre piano piano si allontaneranno».

La formazione che Camilli ha affidato alle cure di Federico Nofri, ex tecnico del Gavorrano, ha cambiato volto dopo alcuni ritocchi nel mercato: sono arrivati in Tuscia dei top player per la categoria, Vegnaduzzo, Invernizzi, Selvatico e Boldrini.

«Ci siamo rinforzati - continua Piero Camilli - per avere maggiori chances di successo. Noi ci crediamo e secondo me siamo la squadra più forte del girone, anche se la serie D è un torneo difficilissimo da vincere. Ricordate quello che successe quindici anni fa? Al Grosseto non bastarono 74 punti per salire in serie C».

Nella gara di andata allo stadio Zecchini, chiusa sull'1-1, i gialloblù hanno dimostrato di essere un complesso solido e ben organizzato, anche i biancorossi di Domenico Giacomarro, dopo un inizio non facilissimo, riuscirono a frenare l’impeto degli avversari e rimettere le cose a posto e provarono a vincere il match.

L'ultima battuta dell'ex presidente del Grifone è sul Roselle, la formazione di Promozione che ha impresso il marchio della Ilco sulle maglie: «Stanno andando veramente bene. Mi fa tanto piacere. È una società seria, che sta lavorando bene».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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