Il Tirreno

Grosseto

Da Camilli a Pincione Un anno che non si scorda

di Paolo Franzò
Da Camilli a Pincione Un anno che non si scorda

Ultimi allenamenti per un 2015 aperto a Gubbio e chiuso dal pareggio con la Torres Dopo le paure estive il Grosseto ha dimostrato di poter guardare avanti lo stesso

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GROSSETO. Il 2015 che sta per chiudersi resterà nella storia del Grifone perché ha segnato la fine di un'era, dopo 15 anni di presidenza Camilli, per poi aprirne (è la speranza di tutti i tifosi biancorossi), di fatto una nuova, con tanto di respiro internazionale, guidata da Max Pincione.

Un 2015 che si è aperto di fatto il 6 gennaio scorso in Umbria, con il Grifone in Lega Pro, impegnato sul campo del Gubbio. Anno solare aperto da un pareggio per 1-1, con il primo gol segnato da Verna. Un campionato, quello che poi si sarebbe chiuso il 9 maggio, in cui i biancorossi avevano comunque conquistato la permanenza in terza serie, tra i professionisti. Ma anche una stagione travagliata. Trascorsa sul campo nel segno di Giuseppe Torromino, unico vero trascinatore rimasto nel cuore dei tifosi, al pari del ritorno di Thomas Pichlmann. Fuori dal campo, intanto, si consumava l'addio di Piero Camilli alla Maremma, con la mancata iscrizione al campionato e la lunga estate calda fatta soprattutto di paura, con il Grosseto che è arrivato davvero a un passo dallo scomparire completamente.

Passando prima attraverso un tentativo disperato di pochi imprenditori locali che avrebbero forse potuto garantire un torneo di Promozione, sino all'ormai insperato arrivo in Maremma proprio di Pincione e del suo gruppo. Così, il Grosseto è ripartito proprio dallo stesso gradino con cui iniziò sotto la presidenza Camilli; dalla quarta serie. Anzi, anche meglio, considerando che oggi la serie C non è più divisa in due. Così dai gol di Torromino e di De Feo che sono ad oggi gli ultimi segnati dal Grifone tra i professionisti, si è ripartiti in un caldo pomeriggio romano di settembre da Trastevere e dalle reti di Zotti e Di Gennaro.

In dodici mesi è cambiato tutto. Solo il vecchio Zecchini assieme ai suoi tifosi, sono rimasti gli stessi. La nuova società è riuscita in pochi mesi a ricreare un entusiasmo attorno alla squadra che ormai sembrava perduto. Abbonamenti record e anche subito risultati, sotto la sapiente guida di Domenico Giacomarro che di fatto ha raccolto il testimone da Massimo Silva, ultimo condottiero tra i professionisti.

I numeri del 2015, dicono di 37 partite giocate dal Grosseto, con 15 vittorie, 11 pareggi e altrettante sconfitte, per 56 punti conquistati. Sono 53 i gol segnati e 44 quelli subiti, con Palumbo re del gol con 13, Torromino e Zotti con 8. Nella statistica sono 2630 le partite giocate dal Grosseto dal 1912 ad oggi. L'era Camilli si è fermata a 214 vittorie in 15 esaltanti anni. Adesso la palla è nelle mani di Pincione: una nuova storia ancora tutta da scrivere.

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