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«Hockey, ostacolata la consegna del reclamo»

«Hockey, ostacolata la consegna del reclamo»

FOLLONICA. Acque agitate dopo la sfida fra Monza e Follonica che subito prima della pausa natalizia ha regalato a Banca Cras l'accesso alla final eight di coppa Italia. Motivo delle polemiche il gol...

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FOLLONICA. Acque agitate dopo la sfida fra Monza e Follonica che subito prima della pausa natalizia ha regalato a Banca Cras l'accesso alla final eight di coppa Italia. Motivo delle polemiche il gol annullato a Saavedra a cavallo della sirena finale che ha privato la squadra azzurra di un successo importante soprattutto in chiave playoff e per un eventuale collocamento migliore nella griglia della coppa Italia.

Le proteste della dirigenza azzurra al tavolo dei cronometristi hanno causato la reazione del pubblico locale, sull'episodio la società di via Sanzio ha voluto precisare la propria ricostruzione dei fatti.

«La scorsa stagione il Follonica è stato estromesso dai play off scudetto – spiega la dirigenza - a causa di un errore tecnico ammesso con lettera di scuse dall’ufficiale di gara, in quel caso il ricorso venne rigettato in quanto mancava l’avviso di reclamo da redigersi entro 30 minuti dalla fine della gara. Questa volta, a fronte di un altro evidente errore tecnico, ci siamo precipitati dagli arbitri per preannunciare il reclamo in tempo utile. Ci scusiamo per i toni accesi (Massimo Pagnini è stato poi sospeso dal giudice unico per 60 giorni, ndc) ma nulla di più. Il problema è che a Monza la panchina è proprio sotto la tribuna con un piccolo corridoio; il pubblico ha scatenato una bagarre nei nostri confronti con tanto di sputi al contorno, ma questo è assolutamente normale e comprensibile e fa parte del gioco; un po’ meno comprensibile è stato il comportamento di tecnici, giocatori e dirigenti dell’hockey Monza che, invece di calmare le acque, ci hanno aggredito a vario titolo, con minacce e spintoni nel tentativo, maldestro, di impedirci di depositare l’avviso di reclamo, poi regolarmente consegnato. Per noi l'incidente è chiuso qui, a patto che non si insista in ricostruzioni prive di fondamento, non presenteremo ricorso perché non otterremmo in ogni caso la vittoria a tavolino ma solo la ripetizione della partita con aggravio di costi e rischio di perdere anche il punto conquistato. Oltre al danno anche la beffa».

Michele Nannini

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