Il Tirreno

Grosseto

Rabbia biancorossa Il Natale è rovinato

di Maurizio Caldarelli
Rabbia biancorossa Il Natale è rovinato

Pareggio nel big match con la Torres, strali contro l’arbitro

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GROSSETO. Il Grifone trova sotto l'albero di Natale un pareggio (2-2), contro la Torres, raccolto a due minuti dal novantesimo e chiude il girone d’andata in terza posizione, a due punti dalla coppia Rieti-Arzachena.

Un risultato che lascia tanta rabbia e amaro in bocca ai tifosi di fede biancorossa per colpa di un arbitro, il vicentino Moro, mai all’altezza della situazione, che a tratti ha fischiato a senso unico contro i biancorossi di Giacomarro e che, soprattutto, ha concesso una punizione a due in area contro il Grosseto (per un presunto doppio tocco con le mani del portiere Lanzano) che ha permesso alla Torres di riaprre una gara che si era messa sulla strada giusta dopo il gol di Roberto Palumbo, primattore con una doppietta, che gli consente di arrivare a 13 centri.

L’episodio che ha fatto infuriare giocatori, tecnico e spettatori,condizionando dal punto di vista nervoso tutto il resto della gara, è arrivato nel momento in cui Zotti e compagni, dopo qualche sofferenza iniziale, hanno sbloccato il risultato e che invece ha permesso ai sardi di rialzare la testa e di portarsi addirittura in testa, complice, è bene riconoscerlo, la difesa. Il 2-2 di Palumbo, insomma, è strameritato e serve perlomeno a non rovinare ulteriormente, a rendere meno amara una giornata non andata come sperato.

Giacomarro si è presenta in campo allo Zecchini con la formazione che ha dato il la alla striscia di cinque vittorie consecutive, che hanno preceduto lo stop di Civita Castellana, con il rientro dal primo minuto di Zotti e Di Gennaro in attacco al fianco di Palumbo. Tra i nuovi inizialmente trova spazio solo Di Giorgio.

I primi dieci minuti vedono la Torres più intraprendente anche se va al tiro solo al 5’ con Musto. Il Grifone si vede al decimo con un assist al bacio di Vaccaro per Palumbo, ma il tiro di esterno destro al volo finisce di poco a lato. La squadra di Giacomarro cresce e al 13’ è ancora Palumbo a andare fuori. Il gol è nell'aria e arriva puntuale al 14’, quando lo stesso Palumbo incorna da grande bomber un calcio d'angolo battuto da Pierino Zotti.

Al 21’ la Torres pareggia, con il capitano Demartis su una punizione a due in area, dopo una grande svista arbitrale, una forzatura inutile, che riporta alla memoria quel 3-3 con il Piacenza che costò i playoff di serie B al Grosseto di Sarri nel 2010: su un retropassaggio di testa di Di Giorgio il portiere Lanzano è stato accusato di aver bloccato la palla in mano (in realtà l’ha solo respinta) e di averla appoggiata in terra per poi riprenderla. Inutili le proteste del numero uno biancorosso che si è beccato anche un cartellino giallo. Il Grosseto, superato lo choc, al 31’ ci prova con Di Giorgio e Di Gennaro ma la difesa sarda si salva. Al 37’ grosso rischio sull'angolo per la Torres: il colpo di testa di Cossentino va di poco fuori e proprio Cossentino, al 42’ porta avanti i sardi con un altro colpo di testa con la difesa biancorossa colpevolmente immobile.

Il Grosseto inizia la ripresa a spron battuto: dopo appena 45” Lavopa tira a lato. La partita rimane calda, con il direttore di gara protagonista in negativo (alla fine sono otto gli ammoniti con Giacomarro espulso). Al 13' Lavopa prova da lontano, ma la palla sorvola di poco la traversa. Al 16’ invece Demartis impegna a terra Lanzano. Al 23' il Grosseto gioca la carta Patierno, al posto del volenteroso Di Gennaro. Al 30’ il Grifone usufruisce di una buona punizione, ma Zotti spara debolmente sul portiere. Al 35’ Palumbo serve al limite Patierno. Iali para senza problemi; al 40' la sciabolata di Olivieri fa la barba al palo alla destra del portiere. Al 42' il Grosseto scaccia l'incubo di una immeritata sconfitta: Maciucca lascia partire un gran tiro dal limite, il portiere non trattiene e Roberto Palumbo è il più veloce ad arrivare sulla palla e con un tocco da sotto mette in rete. Il Grosseto insiste e al 45' Patierno va a sbattere sul portiere, mentre al 48' il colpo di testa di Nichele va alto. Finisce qui, prima della bordata di fischi che accompagna il rientro negli spogliatoi dell’arbitro Moro e della Torres, che si è comunque dmostrata una formazione di tutto rispetto.

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