Il dolore
San Donato decimato a Perignano
Sei giocatori infortunati, uno indisponibile e due in dubbio
SAN DONATO. Quest’anno il San Donato ha un credito infinito con la sfortuna che in ogni occasione mette lo zampino sulle vicende della compagine biancoverde. Eppure malgrado l’ultimo posto in classifica la situazione non è compromessa poiché un solo punto sopra c’è la zona playout che garantisce la possibilità di giocare gli spareggi per la permanenza in Promozione e la salvezza diretta dista cinque lunghezze, un gap assolutamente recuperabile.
Il problema maggiore è legato al fatto che la sfida odierna, un autentico scontro salvezza sul campo del Perignano, costringe il San Donato a scendere in campo decimato. L’allenatore Michele Cinelli appare sconsolato: «È incredibile quello che ci sta succedendo quest’anno. Domenica scorsa contro l’Asta stavamo dominando quando si sono infortunati contemporaneamente tre giocatori: Rigutini ed i nuovi arrivati Masini e Morasca». Peraltro l’infortunio di Morasca sembra abbastanza grave ed obbligherà il forte difensore ad uno stop di un paio di mesi, ennesima tegola su una squadra che invece avrebbe assoluto bisogno di poter fare affidamento senza intoppi sui giocatori più affidabili.
Sono infortunati anche Tonini e Ciavattini, oltre ad Andrea Negrini che non ha fatto in tempo a tornare ad allenarsi che si è immediatamente fatto male nuovamente. Canuzzi non è disponibile, mentre le uniche flebili luci arrivano dal possibile rientro di Pira che però si allenato soltanto venerdì e pure Rigutini deve sciogliere la riserva dopo essere uscito dal campo malconcio domenica scorsa.
Cinelli andrà a giocare a Perignano con tre fuoriquota contati: Posa, Yalijan e Breggia, per completare le convocazioni dovrà pescare nella formazione juniores composta dai ragazzi di Nomadelfia con cui da due anni esiste un rapporto di collaborazione e affiliazione con il San Donato.
Michele Cinelli promette che la sua squadra non si arrenderà: «Faremo battaglia provando almeno a limitare i danni. La squadra ha voglia di salvarsi e di lottare, la quota salvezza non è lontanissima e noi continuiamo a crederci malgrado tutti i problemi che dobbiamo arginare».
Paolo Mastracca
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
