Sicurezza
Grosseto-Torres da thiller: il gol del 2-2 nel finale è firmato Palumbo
Mister Giacomarro (espulso per proteste) si sfoga nel dopopartita: "Non avverto più la fiducia della società"
GROSSETO. Rabbia biancorossa al termine del 2-2 tra il Grosseto e la Torres. Un big match tra squadre ambiziose sul quale ha inciso pesantemente il comportamento dell'arbitro, ritenuto non all'altezza della situazione.
Con il ritorno da titolare di Zotti e Di Gennaro e con Libutti recuperato dopo l'infortunio in settimana che aveva fatto temere il peggio, il Grosseto era sceso in campo per ritrovarsi dopo la brutta battuta di arresto con il Civita Castellana, contro una squadra rinforzata da una consistente campagna acquisti e soprattutto dal ritorno di Scotto, nonché dalla presenza di tanti giovani dai piedi buoni e dal fiato inesauribile.
Grifone in gol al 14' su calcio d'angolo (il primo del pomeriggio): Zotti calibra per la testa di Palumbo che tutto solo insacca schiacciando il pallone di testa: 1-0
Il pareggio della Torres arriva al 21':punizione di seconda dal vertice dell'area piccola dopo un contestatissimo fallo su presunto doppio tocco del portiere su un retropassaggio di testa di un biancorosso (Lanzano rimedia il giallo per proteste). Lisai tocca per Demartis che insacca sotto la traversa: 1-1
La Torres raddoppia al 42': angolo (il secondo per i sardi) e Demartis trova la testa di Cossentino che angola fino a trovare il palo interno: 1-2. E su questo risultato le squadre vanno al riposo. Fischi per l'arbitro Moro di Schio, rimproverato dalla tribuna di aver sorvolato su falli evidenti ai danni dei grossetani. E piccolo parapiglia tra biancorossi e rossoblù all'ingresso del tunnel degli spogliatoi.
Il secondo tempo inizia con l'espulsione del mister del Grifone, Domenico Giacomarro, per proteste dopo l'ammozione di Schettino ritenuta ingiusta. Biancorossi mai pericolosi, nonostante gli ingressi di Patierno e Olivieri.
Al 43' il pareggio: bordata da fuori area di Maciucca, Iali non trattiene, irrompe Palumbo che con un tocco da sotto mette in rete il 2-2. E su questo punteggio, con 5' di recupero, e tra i rinnovati fischi all'arbitro, termina il match.
Nel dopo partita lo sfogo di mister Domenico Giacomarro: "Questa squadra deve essere tutelata. Abbiamo bisogno di fiducia. Durante la settimana scorsa, dopo la sconfitta con la Flaminia, ci siamo sentiti soli. Se non c'è fiducia nel mio lavoro e in quello del mio staff e della squadra, allora che mi mandino via. Abbiamo bisogno della presenza del presidente qui a Grosseto, così non è possibile andare avanti. Non avverto più la fiducia della società”.
Un malessere latente che non poteva più essere taciuto: “Se chi ci sta vicino fomenta e mette in dubbio il nostro lavoro o la nostra professionalità, allora non ci sto. Se la presidenza non è contenta del nostro lavoro, può cambiare. C'è troppa confusione attorno a noi e non si può lavorare in questo clima. Poi anche l'assenza di un direttore sportivo.. Io non posso anche rispondere al telefono ai procuratori, parlare con loro, io faccio l'allenatore. E' una situazione anomala per una società che vuol vincere un campionato. In ogni caso, malgrado tutta la pressione e l'ansia subite durante la settimana, dopo essere andati sotto per 2-1 ingiustamente, la mia squadra è stata brava a non mollare, a non farsi prendere dal nervosismo, ma riprendere a giocare, sino a trovare la rete di un pareggio più che meritato. Sono contento della loro prestazione, anche se avremmo sperato di vincerla 'sta partita”
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
