Sicurezza
Un numero dieci per due «Torres il nostro riscatto»
Il fantasista montenegrino potrebbe lasciare il posto a Zotti recuperato Troppa mollezza con il Flaminia, il Grifone è pronto a tornare a combattere
GROSSETO. Da nove gare consecutive veste la maglia numero 10 del Grifone. Caratteristiche diverse da quelle di Zotti che l'ha dovuta cedere per via dell'infortunio, ma rendimento altissimo per questo giocatore dal doppio passaporto, per metà italiano e per metà montenegrino.
Nikola Olivieri ha in quella kappa del nome, tutta la sua essenza, il suo estro, la sua bravura. Adesso che però Zotti è pronto per riprendersi quella maglia così prestigiosa, sa che potrebbe toccargli la panchina. Non perché i due non possano coesistere, anzi Giacomarro vorrebbe tanto farli giocare entrambi, quanto perché la regola dei 4 under, impone a tutte le squadre delle scelte, spesso non facili. «So che domenica potrebbe toccarmi di non giocare. Certo, a nessuno fa piacere restare fuori, sarebbe ipocrita dire diversamente. Ma so bene anche il perché, se dovesse accadere. Del resto, non potendo mettere un under in porta, questo è il risultato. Ma l'importante è che la squadra torni subito alla vittoria. Siamo un bel gruppo: è quello che conta».
Del resto, Olivieri e Zotti sono grandi amici fuori dal campo. Se qualcuno volesse creare un dualismo, qui sarebbe completamente fuori strada. Anche perché proprio Olivieri aveva saltato la parte iniziale della stagione, per un infortunio e sa bene quanto sia dura. «Non è stato facile all'inizio trovare la condizione per essere al pari con gli altri. Il mister è molto esigente e ho dovuto lavorare molto».
Cosa vi è successo con la Flaminia?
«Io in primis, ma tutta la squadra, siamo stati troppo molli. Difficile da spiegare una prestazione così sotto tono. Ma se vogliamo vincere il campionato, questo non deve più accadere».
Può essere che il mercato, abbia finito per condizionare anche la prestazione?
«Lo sappiamo che questo è da sempre un periodo complicato. Non è facile mantenere lo stesso rendimento, con giocatori che vanno e altri che vengono, per cui può succedere, anche se non dovrebbe accadere a una squadra come la nostra che punta in alto».
Domenica contro la Torres, l'occasione per il riscatto, ma non sarà facile.
«Lo sappiamo bene. Ma abbiamo una gran voglia di mettere una pietra sopra alla partita con la Flaminia. Adesso dobbiamo concentrarci solo su questa partita, per rimanere in testa e regalarci un periodo di feste più tranquillo e sereno per tutti».
Una gara e il girone di andata sarà concluso: che idea si è fatto per il girone di ritorno?
«Penso che delle quattro davanti, l'Arzachena possa avere qualcosa meno delle altre tre, ma è solo un'idea personale. Dico di stare attenti proprio alla Torres che sta risalendo, gioca bene. Dobbiamo batterlo».
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