Il Tirreno

Grosseto

Scuola dei talenti Così Grosseto ritorna al futuro

di Maurizio Caldarelli
Scuola dei talenti Così Grosseto ritorna al futuro

La gioiosa sfida di Vic Luciani & friends con lo Junior Sul prato verde di via Orcagna è una festa di sport

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GROSSETO. In via Orcagna c’è un grande prato verde dove crescono le speranze del baseball grossetano: sono i ragazzi dello Junior che da qualche settimana stanno lavorando ad un progetto invernale per la crescita degli atleti biancorossi, che andrà avanti fino a fine febbraio.

Quella intrapresa dal presidente Brogi e dal consiglio direttivo, che ha accolto un’idea di Lino Luciani, è l’ultima iniziativa di una società fondata nel 2006 da Claudio Banchi e Claudio Miele, all'epoca presidenti di Bbc Grosseto e Roselle Maremma, per creare una scuola grossetana in uno sport che ha infiammato i cuori degli appassionati per decenni.

E di strada lo Junior nelle ultime dieci stagioni ne ha fatta tanta, diventando una società leader a livello nazionale in campo giovanile, con la conquista di uno scudetto Cadetti nel 2007, un paio di medaglie d’argento e ben trenta titoli regionali. Ma il risultato non è tutto per il sodalizio biancorosso, viene dopo il divertimento dei ragazzi e la loro crescita.

Lo Junior si è posto all’attenzione generale per la passione con la quale vengono curati gli atleti e per la promozione in città: da quattro anni proprio Lino Luciani ha creato un progetto “Baseball a scuola, che passione!”, arrivato nell’ultima edizione a ben 1.250 bambini coinvolti.

L’obiettivo della Winter Junior, che accompagnerà tutte le squadre, dal minibaseball alla serie C, per cinque mesi, con tre allenamenti a settimanale per i più grandicelli, due per i principianti e per i Ragazzi, lo spiega Vic Luciani, il mago di Cellino Attanasio, maremmano d'adozione, dopo aver regalato, da allenatore, alla città gli indimenticabili scudetti del Bbc Grosseto nel 1986 e 1989, a spese dei rivali del Rimini.

«Non dobbiamo creare dei campioni – dice Luciani – vogliamo che i nostri atleti conoscano il baseball. L'obiettivo è semplice: i più piccoli devono conoscere i fondamentali di questo sport quando arrivano negli Allievi e Cadetti, categorie decisive per la loro crescita sportiva. In questi anni abbiamo riscontrato una carenza tecnica, che cercheremo di eliminare».

Lo Junior Grosseto, una volta approvato il progetto presentato da Lino Luciani, ha chiamato a raccolta una ventina di tecnici, alcuni dei quali ancora in attività come giocatori del Grosseto Baseball o del Castiglione, ed ha creato tre gruppi, per un totale di cinquanta-sessanta atleti, che stanno lavorando con grande impegno.

«L’idea - aggiunge Vic Luciani - è di copiare quello che sta facendo l’Accademia di Nettuno, anche se nella città laziale i numeri sono diversi, per creare una scuola maremmana, preparando i nostri talenti alla stagione successiva, correggendo i loro errori in battuta, in difesa o sul monte di lancio. Sia chiaro che le porte sono aperte a tutti coloro che vogliono imparare e divertirsi sul diamante, indipendentemente dalla loro casacca».

Proprio i Luciani hanno coinvolto nel progetto anche un grande del passato, Lambert Ford, la straordinaria “Pantera Nera”, approdata in Maremma nella stagione 1983 e poi diventato manager del Bbc nel 1997, che ha aderito con grande soddisfazione: «Lambert - dice Vic - è entusiasta di questa esperienza, di mettere le sue conoscenze al servizio dei più giovani. Abbiamo tirato fuori la passione che continua ad ardere in lui e chissà che nella prossima primavera la società non gli affidi una squadra da seguire».

L’anima del progetto invernale è, come detto, Lino Luciani, ex lanciatore di Bologna, Godo e Grosseto. Da tecnico si sta togliendo delle belle soddisfazioni: i suoi piccoli Vikings, nel 2015, si sono laureati campioni toscani senza perdere nemmeno una delle tredici partite disputate, prima di mancare per un soffio le finali nazionali.

«È bello vedere – sottolinea Lino – con quanto amore questi ragazzi si presentano allo Scarpelli: nessuno di loro salta un allenamento. Per un allenatore è gratificante vedere la voglia di conoscenza, la coesione di atleti di età diverse che si aiutano e che seguono alla lettera gli insegnamenti dello straordinario gruppo di tecnici che siamo riusciti a mettere in piedi. Tutti mettono a disposizione dello Junior la loro professionalità a titolo gratuito, ma anche loro, come i piccoli attori, non saltano un appuntamento di questa iniziativa che ci porterà a ridosso della nuova stagione agonistica».

«L’obiettivo che ci siamo posti – aggiunge Luciani junior – direi che è già stato raggiunto: dimostrare la nostra capacità di mettere in piedi un progetto convincente, che possa contribuire alla crescita dei talenti di casa nostra. I risultati si vedranno dalla prossima primavera, quando sul campo insieme a noi ci saranno anche degli avversari, ma la partecipazione così numerosa ci dice che abbiamo fatto centro».

Lino accenna anche alla prossima edizione del progetto scuola: «Stiamo pensando di organizzare dei tornei a tappe, visto che è difficile gestire contemporaneamente oltre 1.200 bambini. Il numero degli istituti coinvolti è destinato a crescere e con la società studieremo il modo per far divertire tutti, lo scopo principale della festa».

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