Sicurezza
Questi grossetani sono proprio da Oscar
Romano, Giovani, Ferrari tra gli atleti, Angius, Osti e Busisi tra i dirigenti e gli allenatori: ecco chi ha ricevuto i premi
GROSSETO. Applausi, sorrisi, parole rese imbarazzate dall’esposizione insolita su un palco palco. Ma anche, come tradizione, un momento di socialità e un momento di commozione. L’Oscar dello sport 2015 non è sfuggito al canovaccio che riempie comunque il teatro Moderno. Con l’attesa per l’indicazione dei prescelti dopo che tutti quelli entrati in nominatio hanno potuto dire qualcosa della loro disciplina davanti al microfono porto da Carlo Vellutini coadiuvato da Martina.
Sfilano le eccellenze premiate con gli Oscar dalla commissione tecnica: nella categoria atleti, Giada Romano (atletica), Stefano Giovani (arbitro di calcio) e Arianna Ferrari (nuoto). Nella categoria dirigenti e allenatori, Francesco Angius (atletica), Stefano Osti (dirigente calcio/pattinaggio) e Stefano Busisi (football americano).
Sfilano anche i ricordi: come quello per Umberto Cavini, cui il vicesindaco Paolo Borghi e il presidente del consiglio comunale Paolo Lecci (sono saliti in altre circostanze anche gli assessori Luca Ceccarelli e Giuseppe Monaci e il consigliere Iacopo Tonelli, con il delegato Coni Daniele Giannini) tributano un riconoscimento particolare, consegnato nelle mani della nipote Desirée, mentre Rosanna commossa resta seduta in platea; come quello per Vincenzo Giuliano, pioniere del tennistavolo in Maremma a Marina di Grosseto, fratello di quel Raffaele salito sul palco insieme al presidente regionale Admo, Fausto Brandi, grossetano, che ha parlato di midollo e di donatori (149 al 30 novembre).
Consegnati premi speciali a Michele De Masi e Mario Ceri del Roselle Calcio, a Fc Grosseto, al Gruppo Sportivo Vigili del Fuoco “M.Boni”, a Paolo Brogelli e all'Invicta Volleyball ed infine al fantino Erik Fumi. Scuole di ballo hanno aperto la manifestazione con le loro esibizioni.
Ciò che l’amministrazione vuole riconoscere è non solo i risultati ottenuti nell'attività agonistica, ma anche l'impegno e alla capacità di diffondere lo sport tra i giovani e i meno giovani. Dice Borghi: «Gli Oscar dello sport rappresentano un momento di condivisione per tutta la città: una occasione di valorizzazione dell'impegno e della passione di tutti coloro, sportivi professionisti e amatoriali, dirigenti, allenatori e appassionati, che con il loro impegno quotidiano fanno di Grosseto una città dello sport. Con l'iniziativa di oggi non soltanto premiamo chi ha conseguito, nella passata stagione, risultati importanti nella propria disciplina, ma vogliamo anche accendere i riflettori sul mondo dello sport grossetano nel suo complesso: una realtà ricca di talenti, di iniziative e di progetti che il Comune di Grosseto vuole valorizzare e sostenere. Sono convinto che sapremo proseguire, anche in futuro, un percorso comune fatto di successi».
E così si spiegano anche le presenze al teatro dei licei sportivi cittadini (Scientifico e commerciale) e della società Sport Management, che da pochi mesi gestisce la piscina comunale di via Lago di Varano. (p.s.)
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