Il Tirreno

Grosseto

serie d

Un Grifone dai mille dubbi a Civita Castellana

Paolo Franzò
Un Grifone dai mille dubbi a Civita Castellana

Giacomarro: «Se Vaccaro non ce la fa, dentro Migliaccio o il portiere under. Zotti e Olivieri possono giocare insieme, ma Pietro non è ancora al top»

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GROSSETO. Ripartire da Civita Castellana, dimenticare Sangiovanni Valdarno, o meglio, proseguire il percorso in campionato e centrare la sesta vittoria consecutiva. E' questo l'imperativo di un Grifone incerottato che domenica pomeriggio sfida fuori casa la Flaminia che invece cerca punti importanti per uscire dalle zone basse della classifica.

«Abbiamo qualche problema con gli infortuni – ammette mister Giacomarro – spero di non dover stravolgere troppo la squadra. Ma non credo che la sconfitta in coppa, possa lasciare strascichi negativi nella mia squadra. Siamo concentrati su quello che è il nostro obiettivo finale. Loro sono una squadra molto fisica. Giocheremo su un campo gibboso non molto adatto alle nostre caratteristiche e loro stanno spesso tutti dietro la linea della palla, concedendo pochi spazi, cercando poi la palla lunga per le loro punte che non sono affatto male. Dovremo stare attenti, come sempre del resto. Concentrati e con la giusta voglia e la determinazione per centrare un altro risultato positivo».

Un dubbio riguarda Vaccaro che sino a venerdì era visibilmente zoppicante e quindi, la scelta degli under, in particolare i classe ’96, con Cremonini indisponibile?

«È vero. Se Vaccaro non dovesse farcela, è probabile che giocheremmo con Migliaccio, o con il portiere under. Ma questo ci farebbe cambiare troppo. Spero che Vaccaro possa fare almeno una porzione di partita inizialmente, dopo vedremo».

Il recupero di Zotti le ripropone un antico dilemma; chi resta fuori?

«Sapete come la penso. Zotti e Olivieri possono coesistere, a patto di trovare un portiere under di sicuro affidamento. In questo momento però, andiamo avanti con Olivieri. Zotti lo abbiamo visto mercoledì scorso in coppa e per come voglio io i miei giocatori in condizione, ancora non lo vedo pronto per partire dall'inizio. Dopo un mese e mezzo fuori, del resto, penso che sia normale che ci voglia un po' per tornare al top. Inoltre, proprio per il discorso del campo non bellissimo su cui giocheremo, ho bisogno di fisicità in mezzo al campo e Olivieri in questo mi dà qualcosa di più al momento».

Per cui è lecito immaginare anche il debutto di Nichele davanti alla difesa?

«Penso che possa essere una soluzione praticabile».

Al termine della gara di Sangiovanni, i tifosi hanno chiesto subito un confronto con la squadra: lei cosa ne pensa?

«I confronti con i tifosi sono sempre positivi. Ci prendiamo le critiche e andiamo avanti, senza ansia e senza paura».

Sa che tutto è scaturito da quel rigore calciato col cucchiaio da Zotti?

«Certo che lo so, neanche a me non è piaciuto che abbia calciato così. Ma appunto, siamo usciti ai rigori, solo perché non siamo riusciti a chiuderla prima per demerito nostro. Ora però dobbiamo tirare una riga e guardare avanti al campionato che, ripeto, è il nostro primo obiettivo».

Fischio d'inizio alle 14.30, con un buon numero di tifosi al seguito allo stadio Turiddo Madami. Tifoseria biancorossa che ha allestito anche un pullman e che spera di vedere tradotti sul campo tutti i buoni propositi, dopo l'opaca prestazione di metà settimana sul campo della Sangiovannese. Chiudere il girone di andata in testa al girone G è il regalo che tutti vogliono.

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