Il Tirreno

Grosseto

Amarcord Civita Castellana Tutto diverso 13 anni dopo

di Paolo Franzò
Amarcord Civita Castellana Tutto diverso 13 anni dopo

All’epoca l’Us Grosseto si impose (sempre in serie D) con due gol nel finale Attenzione ai laziali, in casa hanno saputo domare il quotato Arzachena

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Ancora due partite e il girone di andata andrà in archivio. Mettere da parte, cancellare se possibile, le scorie dell'amara trasferta in Valdarno. Fortuna che era “solo” Coppa Italia, ma il passo falso c'è stato, inatteso e doloroso per la tifoseria che adesso vuole risposte immediate sul campo.

Si riparte, domani, da Civita Castellana. Il Grifone ci torna 13 anni dopo: anche allora in serie D, quando si impose nel finale con le reti di Baldolini e Ferraro. Era l'anno del secondo posto dietro al Tivoli. L'anno del ripescaggio nei professionisti. Un campionato in cui c'erano anche Rieti, Albalonga e Astrea: chissà che non sia un segno... Nessun tratto in comune con la squadra di oggi; società nuova, persino il logo e il nome del Grosseto, allora Unione Sportiva, oggi Football Club. Oggi, i dolori di mister Giacomarro hanno connotati ben precisi. Quegli spettri visti proprio in coppa e la paura che ripete continuamente di avere della propria squadra che ogni tanto sembra staccare la spina, disconnettersi.

L'avversario di domani viene da 4 gare senza vittorie e 2 sconfitte consecutive in Sardegna. Ma in casa talvolta sa esaltarsi e in questa stagione ha già messo via lo scalpo dell'Arzachena. Ha un discreto attacco, anche se il giocatore più pregiato (Vegnaduzzo) non c'è più, ma anche una difesa che assomiglia a una groviera.

Se mercoledì scorso c'è stato un blackout in casa biancorossa, è il caso di riattaccare subito la spina, magari ripartendo dai 6 gol consecutivi di Patierno e dai 5 di fila di Palumbo, per altro coppia titolare designata per il match di domani. Ma i dubbi del tecnico biancorosso non stanno certo nel reparto offensivo.

Oggi c'è da decidere come mutare e se mutare qualcosa in mezzo al campo. L'arrivo di Nichele che proprio a Sangiovanni ha debuttato è la prima questione. Parliamo del mediano basso davanti alla difesa. Nelle ultime due gare ci ha giocato Lauria. Per 6 partite consecutive era toccato a Platone, poi ancora Lauria e ancora Platone. Nichele porta certamente maggiore fisicità in quella zona del campo. Ma gli altri due male non hanno davvero fatto . Scelte difficili, come complicato diventa rimettere dentro Zotti che automaticamente escluderebbe Olivieri. Non perché i due non possano coesistere, anzi. Ma si deve sempre fare i conti col regolamento e i 4 under da mettere in campo. Così la ricerca di un giovane numero uno va avanti, sebbene Lanzano abbia fatto un girone d'andata ineccepibile. Con una rosa di 28 giocatori, poi, tutto diventa ancora più difficile. Domani pomeriggio (arbitra Zufferli di Udine), la prima risposta, dopo i ritocchi di mercato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web