Il Tirreno

Grosseto

Gli arbitri in cattedra con i ragazzi delle scuole

di Stefano Fabbroni

La sezione provinciale Aia organizza una serie di incontri con i giovani calciatori Tutti i segreti di Stefano Giordano svelati ai talenti in erba dell’Invicta

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GROSSETO. Una serie di incontri tra la sezione provinciale Aia ed i ragazzi delle scuole calcio della città: è questo il percorso intrapreso dall'associazione arbitri di Grosseto per migliorare l'intesa e perfezionare i rapporti tra giocatori, dirigenti e direttori di gara.

Il primo passo di avvicinamento si è registrato nell'aula magna dell'Istituto Tecnico Commerciale “Fossombroni” tra il fischietto maremmano Stefano Giordano ed i calciatori delle categorie esordienti e giovanissimi del Gsd Invicta, società che da oltre sessant'anni cura in maniera meticolosa il settore giovanile sfornando talenti alcuni dei quali, negli anni, hanno militato in celebri squadre.

L'Invicta Calcio è gemellata con la Fiorentina e proprio questi ragazzi, radunati in venti circa dentro l'aula dell'istituto ed in rigorosa casacca viola, hanno interagito con uno degli arbitri considerati fra i più emergenti del panorama interregionale. La regola più dibattuta durante l'incontro è stata proprio la numero undici, quella sul fuorigioco, richiesta a gran voce dai ragazzi, da sempre tema spinoso e causa di reazioni dentro e fuori dal campo spesso sanzionate dal giudice sportivo.

«Sapete quanto sia difficile individuare l'attimo in cui fischiare od alzare la bandierina – spiega Giordano ai giocatori che si sono dimostrati preparati ed attenti – ma è bene essere informati sulla disciplina che regola il fuorigioco e sulle recenti novità introdotte negli ultimi anni».

Quello sull’offside è stato un argomento che ha davvero riscosso un grande interesse fra i giovani calciatori dell'Invicta, più volte chiamati da Giordano a “simulare” dentro l'aula alcuni casi che si verificano di frequente sui campi di gioco ma anche fra i genitori ed i dirigenti della società che hanno raccontato episodi accaduti in passato.

«Spesso – continua l'arbitro grossetano – il motivo di atteggiamenti incontrollati di dirigenti e giocatori si lega alla scarsa conoscenza del regolamento e questi aggiornamenti servono a dare una maggiore cultura ed informazione».

Giordano, a dispetto dei suoi 18 anni, ha infatti già raggiunto il traguardo di arbitrare in Promozione ma alle spalle ha già numerose gare del settore giovanile che gli hanno consentito per l'occasione di “salire in cattedra” di fronte ai giocatori nati degli anni 2001-2002-2003. L'esperienza, seppur breve per un arbitro che sta bruciando le tappe a dispetto della giovanissima età, è valsa a dare maggiore chiarezza ad alcuni aspetti controversi del regolamento, sempre soggetto a continui aggiornamenti e per questo a volte di difficile interpretazione da parte dei tesserati.

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